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Redazionali

Materiali e sistemi costruttivi

La questione ambientale è divenuta negli ultimi anni sempre più presente all’interno dei nostri discorsi e sempre più oggetto di attenzione anche nel settore dell’architettura, che negli ultimi anni ha visto una continua innovazione nelle tecniche costruttive e nella scelta dei materiali. Ogni materiale da costruzione ha delle caratteristiche uniche che determinano il modo di progettare il fabbricato e ognuno risponde in maniera diversa rispetto al clima del luogo in cui si andrà a costruire. Ma detto ciò, quali sono i materiali oggi in uso? Siamo sicuri che alcuni vi sorprenderanno! MATTONI: il laterizio è uno dei materiali maggiormente utilizzati, associato sempre a telai di calcestruzzo armato. La costruzione in mattoni è la tecnica più usata ma anche la più costosa a causa del costo del materiale e della manodopera. LEGNO: il legno è un materiale da costruzione che si sta integrando anche nelle nostre zone, è un materiale sano e resistente, da sempre utilizzato in edilizia. E’ in gran parte riciclabile e offre ottime caratteristiche termo acustiche. Un edificio in legno ha tempi di realizzazione estremamente ridotti rispetto ad un edificio in laterizio. CEMENTO ARMATO: negli ultimi anni, sono aumentate le abitazioni residenziali costruite in cemento armato, realizzate grazie all’utilizzo di casseri già isolati. E’ una tecnica di costruzione veloce e ad alta resistenza sismica. ACCIAIO: un metodo costruttivo che fatica a decollare ma che a nostro parere può avere diversi vantaggi quali brevi tempi di realizzazione, costi ridotti, durevolezza nel tempo e costruzione industrializzata. Inoltre, essendo edifici che sfruttano la tecnica di costruzione a secco, con i dovuti accorgimenti tecnico costruttivi, è possibile raggiungere elevate prestazioni di isolamento termo acustico ed elevata resistenza sisimica. CONTAINER: sebbene nel territorio italiano siano poco conosciute, le abitazioni in container sono realtà parecchio diffuse in altri paesi, come per esempio nel mondo anglosassone. Sono costruzioni resistenti e facili da reperire, possono essere accostati o sovrapposti per creare particolari giochi architettonici. Presentano comunque forti limiti per quanto riguarda l’isolamento termico. PAGLIA: realizzare una casa in paglia assomiglia un po’ al gioco del Lego in quanto si tratta di impilare su fondamenta in cemento i mattoncini realizzati con...

L’8¡ FAIR PLAY TORNEO DI CALCIO DELLE FORZE DELL’ORDINE,ARMATE E INTERFORZE

L'8° FAIR PLAY TORNEO DI CALCIO  DELLE FORZE DELL’ORDINE ,ARMATE E INTERFORZE si è volto DOMENICA 17 settembre 2017 ore 9  partite presso gli impianti sportivi quartiere dei Fiori via dei Ciliegi Fontaniva. L’evento è nato 8 anni fa, da un’idea di Franca Lovisetto dell’agenzia E-VENT di Fontaniva che ha voluto mettere insieme le squadre delle Forze dell’Ordine creando un evento sportivo e solidale. Anche quest’anno abbiamo visto il cielo “colorarsi di tricolore”, grazie al passaggio dell’aereo a cura dell’associazione Aeronautica Militare. La giornata è stata allietata dall’incantevole voce di Yulia e dalla bravura del Campione del Mondo di aeromodellismo acrobatico Luca Pescante. L’evento ha visto come partecipanti le squadre rappresentative di CARABINIERI – AERONAUTICA  MILITARE - GUARDIA DI FINANZA -POLIZIA DI STATO -  POLIZIA LOCALE - VIGILI DEL FUOCO  - OCCT. Dopo la benedizione del Cappellano della Polizia di Stato di Alessandria Don Augusto Piccoli e il Saluto del Sindaco di Fontaniva, abbiamo ringraziato per la presenza i rappresentanti delle Squadre di calcio : per i  Carabinieri il Maggiore Saccomanno Giuseppe, per l’Aeronautica militare Luogotenente Dino Carrino e Benincasa Giuseppe e il Maresciallo Paglino Giuseppe, per la Guardia di Finanza il capitano Taverna Giuseppe, per la polizia di Stato Isp. Capo Secco Giampaolo, Sovrintendente Forzan Lorenzo, per la Polizia Locale Istruttore Gledis Sambugaro, per il vigili del Fuoco L’Isp. Capo Baliello Gilberto, per l’Occt il Cav. Damiano Tommasi e l’Olimpionico, Campione del Mondo di Boxe Maurizio Stecca. Ringraziamo per la presenza : William Nardo, Assessore allo Sport di Fontaniva, Diego Galli, Assessore allo Sport di Cittadella, Angelo Petrarolo per il Comune di Istrana. Ringraziamo inoltre : Anc il presidente Pierobon Davide, Anfi Orazio Longo, Anps Isp. Capo Angelo Cucciari, Londei Giampietro ed Enzo Ceci, Giovanni Gelan per Ass. Aeronautica Militare, Ipa il Presidente Bartolomeo Fini, il Presidente Vicario CR Veneto LMD Patrik Pitton, il vice Presidente Aia Marco Scapin e Michele Zeggiato, us Fontanivese San giorno Odone Zorzo, Volley Fontaniva Massimo Michelazzo, Fiamma Fontanivese Orsolan Alessandro, Sos alta Padovana Paolo Pol, il Presidente del Rotary Club di Cittadella Ugo Silvello, In rappresentanza del Comitato della Croce Fiorenzo Tommasi, per...

La nave dell’amore

I soliti spiritosi l’hanno già ribattezzata “Trombonave”. E con questo esplicito nome, che non lascia spazio ad alcun equivoco, ha conquistato fama e visibilità sulle testate online.  Sto parlando della “Desire Cruise”: una vera e propria “crociera del desiderio” riservata agli scambisti e agli appassionati del sesso. Come la mitica “Love Boat” dei famosi telefilm degli anni ‘70 e ‘80, al cui confronto sembrano tuttavia dei documentari per educande.  Già: perché la crociera hot in questione è un’iniziativa veramente seria. Roba da avventurieri con la “A” maiuscola. Con partenza da Venezia il 26 settembre, la nave dell’amore (il transatlantico Azamara Quest) trasporterà i suoi pruriginosi ospiti lungo l’Adriatico toccando i porti di Ravenna, Spalato, Dubrovnik, Zara e Capodistria per poi rientrare a Venezia il 3 ottobre. Mettendo soprattutto, nel menù delle opportunità offerte ai “naviganti”, una grande quantità di pepe. Niente noiosi tornei di carte o scontate serate di ballo di gruppo: vengono organizzate piccanti notti a tema, spazi riservati per scambi di coppia, sale giochi private, party in piscina dall’obiettivo inequivocabile. Qualsiasi cosa, insomma, in grado di elettrizzare l’atmosfera. Gli ospiti avranno quindi licenza di “cuccare”, attenendosi tuttavia al regolamento che, tra le altre cose, stabilisce il fermo divieto a provarci con i membri dell’equipaggio e col personale di bordo. La coraggiosa, ma a quanto pare efficace idea di una crociera per i turisti sessuali è uscita dal cappello a cilindro della Original Group, una società messicana specializzata - guarda caso - in intrattenimento per adulti. Per poter usufruire delle bollenti occasioni che possono nascere sul ponte e tra le cabine della “Trombonave”, tuttavia, i partecipanti alla crociera hanno dovuto mettere copiosamente mano al portafoglio.  Cose del genere, infatti, non costano i proverbiali quattro schei. Già le normali crociere non sono sempre alla portata di tutti, figurarsi una “Desire Cruise” che propone tutti questi “optional” vietati ai minori. Per una traversata di otto giorni nella cabina Club Interior, che è quella (per così dire) economicamente più abbordabile, si arrivano infatti a spendere più di 3.100 dollari. Se poi si vuol salire di ponte e godersi anche la vista sul...

OTTOBRE: tendenze d’AUTUNNO!

Cari amici di People Magazine, questo mese è dedicato alle ultime tendenze Moda!   LA CAPPA, decisamente femminile, stilosa e molto scenografica, torna in varie lunghezze e multi materiali, perfetta se indossata su gonne o pantaloni, a seconda della lunghezza può diventare sportiva oppure elegante, sceglietela come Novità nei colori che preferite, io la propongo in versione piumino colore militare. Foto 1.   PINK COLOR, perfetto per bionde, brune o castane, il rosa intenso è un motivo di tendenza, bello su giacche, camicie, accessori ma, se nell’abbigliamento vi sembra troppo azzardato, provatelo come lipstick sul total black, magari abbinandolo ad un foulard sullo stesso tono. Foto 2.   BOMBER, giubbini e giubbotti in pelle oppure metal o stile American College Happy Days, perfetto con gonne plissè e con jeans strappati ma anche con pantaloni da smoking per sdrammatizzare il look da sera. Foto 3.   CUISSARDES, ovvero stivali alti sopra il ginocchio, è una vera passione, inoltre allungano e assotigliano visivamente polpacci e caviglie, comodi anche in ufficio con il tacco largo e basso oppure stilosi con il tacco a spillo sul classico tailleur nero, belli anche sopra il jeans aderente o sotto il maxi pull. Foto 4.   OCCHIALI A SPECCHIO, divertenti e attualissimi, sceglieteli nelle varie sfumature specchiate con montature in contrasto o tono su tono, in metallo oppure in legno naturale come quelli che vi propongo nella foto (Vedolegno) grazie a Leonardo Model. Foto 5.   Sono a vostra disposizione per consigli e suggerimenti seguitemi su FB Dina Mazzucato Schiller Fashion Stylist, vi aspetto e vi abbraccioooo!!!...

PAOLA BIASIO

Paola Biasio, è nata a Vicenza  il 19.02.1966, vive a Torri di Quartesolo (Vi),  svolge la sua attività in qualità di  Agente di commercio e Life Parents, Business Coach, www.paolabiasio.it. Da alcuni anni è nata una nuova passione per la Moda e lo Spettacolo, ha frequentato alcune lezioni presso la Scuola di Portamento e Bon Ton di Dina Mazzucato Schiller a Padova, migliorando il portamento e costruendo il proprio stile personale, posa fotografica, dizione e presenza in pubblico, tutte acquisizioni utilissime per sentirsi padroni della scena, in qualsiasi situazione! A breve, Paola sarà speaker in Radio, autrice di una rubrica dedicata alle donne ma il suo sogno è fare la presentatrice in TV. Per ora ha già avuto molte soddisfazioni anche come modella in sfilate di Moda, sicuramente tutte queste nuove esperienze le stanno regalando nuova energia e grinta!...

La nostra Equipe FIDES

ell’articolo di oggi parleremo di Vertigine e sarà il collega Dino Pavan ad approfondire l’argomento in modo specifico.  Le Vertigini sono un sintomo ampiamente diffuso nella popolazione, con una prevalenza (numero di casi) attorno al 20% della popolazione e un’incidenza (numero di nuovi casi in un anno) del 3%. Particolarmente frequenti nella popolazione sopra i 40 anni, interessano il 30% degli over 65 e sono il disturbo più frequente in chi ha più di 75 anni. In letteratura, i disturbi vertiginosi sono distinti in Vertigine, Disequilibrio e Instabilità con i primi due ad indicare rispettivamente sensazioni illusorie di movimento del sé o dell’ambiente ed il terzo invece una obiettiva compromissione della stabilità statica o dinamica.  Talvolta costituiscono un vero e proprio impedimento a vivere, a svolgere con serenità anche attività abituali come sdraiarsi a letto, raccogliere un oggetto o passeggiare per strada e spesso si presentano in associazione a sintomi neurovegetativi come nausea, vomito, sudorazione e tachicardia, quest’ultima correlabile alla reazione ansiosa che accompagna l’evento, determinando importanti ricadute personali sociali ed economiche.   Sempre più spesso ma altrettanto superficialmente la causa scatenante la vertigine è identificata nell’artrosi cervicale mentre in realtà la vertigine cervicogenica primaria rappresenta solo l’1% delle vertigini, esclusi i traumi come il colpo di frusta. Più correttamente, invece, le vertigini sono il sintomo di una lesione permanente o di una disfunzione transitoria del complesso Sistema Vestibolare che rende possibile il controllo rapido ed automatico del proprio equilibrio avvalendosi dell’integrazione sensori-motoria a tre livelli: cervello, orecchio interno (labirinto) e colonna vertebrale.   Non si tratta perciò di una patologia unica ma di sintomi in realtà dovuti a molteplici potenziali cause a vari livelli che si intrecciano. Se da un lato allora c’è una certa difficoltà nell’affrontare il problema specialmente nella sua fase acuta quando il paziente sta molto male e vuole uscire il prima possibile dal disturbo che lo affligge, dall’altro lato sono imprescindibili la miglior diagnosi differenziale per identificarne le origini ed il coinvolgimento quindi dello specialista otorinolaringoiatra, neurologo, ortopedico, audiologo e anche dell’angiologo. Il fine è quello di impostare un trattamento efficace ed efficiente che in...

PERCORSI DI STORIA: IL VINO DELL’ULTIMA CENA

Di recente ho trascorso un week end a Milano e sono andato a vedere quello che è considerato uno dei dipinti più celebri al mondo, giustamente inserito insieme al complesso della chiesa e convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, nella lista di Patrimonio dell’Umanità stilata dall’UNESCO. Si tratta dell’ ULTIMA CENA di Leonardo da Vinci, databile al 1495 - 1498, conservato nell’ex refettorio rinascimentale del convento adiacente alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Assicuro che è un’esperienza da fare e da non perdere : l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci è un dipinto che assolutamente merita una visita. Tutti i particolari della scena con Gesù e gli apostoli, sono estremamente raffinati : i cibi, i piatti, i bicchieri in vetro trasparente, le stesse pieghe della tovaglia.  Ma quale vino fu servito durante l’Ultima Cena? Sono andato alla ricerca di studi ed informazioni in merito. Non è dato a sapersi se al tempo dell’Ultima Cena esistesse il concetto di vitigno, ma si hanno una buona quantità di prove sulla vinificazione e sui tipi di vini che venivano prodotti e comparivano in tavola ai tempi di Gesù. Nel periodo in cui si è svolta l’ Ultima Cena, la Terra Santa vantava già una lunga tradizione in fatto di vinificazione. Addirittura le ricerche fatte testimoniano che la produzione vinicola in quel territorio possa risalire fino a 4000 anni fa. Le viti venivano coltivate lungo pendii rocciosi e ricavato delle tinozze nella roccia da utilizzare come torchi. Per raccogliere e servire il vino venivano usati vasi di ceramica. Secondo il professore Patrick McGovern, antropologo presso l’Universitá della Pennsylvania , che ha condotto un attento studio in merito “a Gerusalemme avevano una particolare predilezione per i vini forti e corposi”. Era consuetudine in quel tempo miscelare il vino con spezie, frutta e resina ricavata dagli alberi come mirra ed incenso per preservare il vino, si aggiungevano inoltre melagrane, zafferano e cannella per esaltarne il sapore. Nell’ entroterra della Giudea gli archeologi hanno trovato vasi con iscrizioni quali “vino affumicato”, “vino molto scuro”, “ vino ottenuto da uva nera”, si pensa quindi che i...

L’OnaraMontegrappa

Prendete un gruppo di 13 amici, una notte di fine agosto, il Parco della Palude di Onara in Provincia di Padova (sito di notevole interesse naturalistico, unico nel suo genere), la cima del Monte Grappa a quota 1775 m di dislivello sul mare, teatro di scontri decisivi nel corso della Prima guerra mondiale; uniteli idealmente con una linea aggrovigliata che segue il corso del Fiume Muson, ricalcando il “Sentiero degli Ezzelini” per poi arrampicarsi tra i sentieri della Grande Guerra; condite il tutto con un po’ di pioggia, un cucchiaio di coraggio, un etto di passione, un pizzico di sana follia, mescolate e lasciate riposare per circa 8 ore. Ecco, questa è la ricetta perfetta per l’OnaraMontegrappa. Una lunga corsa di 52 km con un dislivello positivo totale di circa 2000 m. Un’idea nata da due appassionati di trail running, il sottoscritto Luca Frasson e l’amico Paride Cusinato, i quali per il secondo anno consecutivo riescono a far partecipare a questa singolare impresa anche persone non perfettamente allenate per ricoprire tali distanze. Un paese di campioni sportivi quello del Comune di Tombolo: da Giuseppe Beghetto, campione olimpico di ciclismo su pista negli anni ’60, al calciatore Dino Baggio, ai più recenti nuotatori olimpici Dotto e Toniato; un paese nel quale quando c’è da fare l’impresa sportiva non ci si tira indietro. “Era qualche anno che guardavamo il Monte Grappa da casa, finché un giorno abbiamo deciso che per allenarci non avremo preso la macchina per raggiungere la valle sottostante, ma saremo partiti da qui con le nostre gambe. Da quella edizione zero ne è nato un appuntamento fisso che vogliamo rinnovare anno per anno. L’idea è quella di far scoprire anche ai neofiti di questo sport quanto bello sia compiere un’impresa del genere. La corsa per noi è emozione, condivisione, anche fatica, ma tanta passione; è la nostra metafora della vita, cercare di goderci il più possibile la lunga strada, sapendo che giunti alla meta la gioia sarà incontenibile. Nessuno prima di noi aveva ricoperto tale distanza su questo percorso in completa autonomia. Il nostro gruppo di appassionati di trail...

La progettazione integrata

Grazie all’ esperienza maturata nel corso degli anni lo Studio Loft_Lab Architettura fornisce risposte concrete alle diverse esigenze del mercato.  Siamo specialisti in Progettazione, Ristrutturazione, Design di interni e grazie alle nostre competenze organizzative nella gestione delle pratiche edilizie e del cantiere stesso riusciamo ad evitare i temibili extra costi rispetto al budget prefissato. Loft_Lab Architettura affronta la progettazione di nuovi edifici e la ristrutturazione di fabbricati esistenti operando secondo una metodologia integrata e questo ci permette di raggiungere un buon livello di qualità architettonica, associata ad un elevato risultato in termini di sostenibilità.  Ma cosa vuol dire Progettazione integrata e in cosa consiste?  Quando parliamo di progettazione integrata definiamo un processo in cui tutti gli attori coinvolti collaborano apportando le specifiche e differenti competenze.  L’intero progetto viene analizzato dall’inizio alla fine, in tutte le fasi di svolgimento all’interno di una progettazione coordinata. Un processo edilizio evoluto quindi si può raggiungere solo se si costituisce una proficua collaborazione tra i progettisti e gli operatori. Rispetto all’approccio tradizionale dove i soggetti coinvolti nella progettazione non lavorano in sinergia ma semplicemente in sequenza, con scarsa previsione del risultato finale, l’approccio integrato invece vede impegnati fin dalle prime fasi progettuali tutti i soggetti coinvolti. Lo studio di architettura che opera con questa metodologia è responsabile di coordinare tutti gli aspetti pratici ed economici al fine di raggiungere gli obiettivi condivisi richiesti dalla committenza sotto tutti gli aspetti pratici ed economici. Potranno così essere garantite le tematiche fondamentali legate alla qualità architettonica, alla sostenibilità e all’efficienza energetica, alla qualità della vita fino alla definizione dei costi totali. In conclusione, questo approccio metodologico permette di facilitare l’operatività in fase di esecuzione perché tutti gli aspetti vengono attentamente analizzati e verificati fin dall’inizio permettendo di ottenere risultati soddisfacenti sia per il committente sia per il prodotto finale....

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