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Redazionali

piano marketing

Il piano di marketing è il tuo salvavita

Un buon piano di marketing per la tua azienda può fare la differenza, nel bene o nel male. Basta giocarsela correttamente e creare un piano di lavoro applicativo in linea con il business plan e la strategia di marketing dedicata.  In poche parole: pianificare pensando al futuro, coordinando e integrando tutto il lavoro aziendale verso un’unica mission. … E a cosa serve creareun piano di marketing? Semplicemente trovare il modo migliore per non perdere troppo tempo e risparmiare fatiche, dirigendo tutte le attività verso la strategia scelta per l’azienda. Saranno necessarie avere conoscenze di statistica, budgeting e project management per tradurre tutte le risorse in KPI.    Perchè? Per diverse motivazioni:  per prepararsi all’inevitabile… il pericolo è sempre dietro l’angolo, ma anche il successo!; prevedere l’indesiderabile; avere il controllo si tutti i canali; avere una guida di riferimento durante tutto il periodo pianificato. … e cosa cambia tra un piano di marketing a breve termina da un lungo termine?  Utilizzando un piani a lungo termine, diversamente dal primo, riesci ad applicare la strategia di learn marketing, utilissimo per la creazione di valore. Tattica che non riuscirebbe ad essere applicata nel breve termine. Come si crea un piano di marketing si inizia sempre con la ricerca di mercato. analizzando sempre quali sono innanzitutto i fattori interni e successivamente i fattori esterni che aiutano o ostacolano i proprio business; si analizza il ciclo di vita dei prodotti e dell’azienda. per pianificare il piano di marketing è necessario sapere in che fase si trovano entrambi (se è appena nata o se è in fase di maturazione o di fine); vengono analizzati i competitors e il vantaggio/svantaggio competitivo; si fa un’analisi SWOT:opportunità, minacce, vantaggi, svantaggi; si analizzano i prezzi e si decide che tipologia utilizzare;  si controlla la stagionalità del prodotto e i trend presenti e futuri che possono adottare le persone; si applica la strategia e si monitora.   Hai creato un piano di marketing che non ha dato i suoi frutti. Perchè è fallita la strategia? Può succedere che le tattiche siano adatte per la tua azienda e può essere che: ci siano informazioni importanti e mancanti che danno risultati delle analisi incomplete; ...

google mobile first index

Google First Mobile Indexing, cos’è e cosa porterà

Dopo quasi un anno di test e prove, Google ha determinato, da Luglio 2019, un nuovo tipo di indicizzazione dei risultati: il Google First Mobile Indexing. Questa nuova modalità si è sviluppata partendo dal fatto che la ricerca tramite smartphone, sta crescendo a dismisura. Dal 2018 Google ha pensato che bisognasse adattare la composizione dell'indice dei risultati SERP anche per la versione mobile. L'anno scorso si trattava di una novità ancora in fase di rollout e ci si aspettava che la nuova indicizzazione avesse una notevole rilevanza sui posizionamento dei contenuti, sugli aspetti del Web design e della SEO. Ma che cos'è la Mobile First Index? Nell'ottobre del 2016, Google ha comunicato la sua intenzione a rivoluzionare i risultati delle ricerche che compongono la SERP  sia per la versione mobile che PC desktop. In poche parole, Google inizierà a privileggiare i cosiddetti siti mobile friendly rispetto siti desktop che rendono piu difficile la navigazione da mobile, in termini di User Friendly. Ma cosa cambierà Google First Mobile Indexing rispetto a prima? Da ora in poi, per essere indicizzati per primi nelle ricerche di google non occorrerà solo avere una pagine mobile friendly ma dovrà essere un sito mobile first, dunque, i siti dovranno essere sviluppati in priis per essere fruiti tramite mobile e in secondo luogo tramite desktop. Infatti dal blog di google, viene scritto che l'obbiettivo principale sarà quello di andare incontro alle nuove esigenze di navigazione, ossia da mobile. E cosa faremo con il nostro sito Responsive? Per questo non cambia di molto, non dovrai modificare totalmente il lavoro fatto fino ad adesso. Potreste invece, modificare e adattare pochi ed efficaci accorgimenti. Per esempio: La velocità: se il tuo sito è lento a caricarsi, sarà necessario analizzare e debellare i contenuti e i fattori che lo provocano. Anche perché la maggior parte degli utenti abbandonano il tuo sito dopo poco meno 10 secondi di attesa. Un sito responsive deve essere anche design responsive. E' importante che il sito non sia solo bello da vedere, ma che sia anche facile da navigare. Per questo motivo deve esserci una cura meticolosa nell'usabilità del tuo website. In...

immagine aziendale

L’immagine aziendale e la sua importanza.

E' importante avere un'immagine aziendale positiva. Siamo tutti condizionati da cosa la gente pensa di noi. Chi più e chi meno. Fatto sta che agiamo e ci comportiamo sempre, o quasi, secondo quello che la gente potrebbe dire di noi. Lo stesso ragionamento si può applicare all'immagine aziendale, solo che, al posto di un giudizio negativo, il commento potrebbe risultare dannoso per il Business aziendale. Concentrandosi sulla definizione di immagine aziendale, o Brand Identity, è apparso che non è solo un giudizio che il mercato ha dell'azienda, dei suoi prodotti e servizi. Piuttosto, si intende anche la qualità e l'efficacia dei propri servizi. Ma anche come l'organizzazione comunica con il pubblico e si muove trai i competitors del mercato di rifermento. Per questo motivo, è un fattore costitutivo con la quale l'organizzazione crea un rapporto bilaterale con ogni cliente. Costruendo e/o creando nel consumatore la percezione della propria immagine è sempre la strategia vincente. Ancora più complicato e importante è la reputazione online. Quando ci si trova nel mondo digitale, l’essere visibili e tangibili è importantissimo. Infatti, tutte le aziende possiedono queste caratteristiche. Ciò che le distinguono le uni dalle altre è in base a quanta importanza si danno a questi fattori. Per riuscire a spiccare nel mondo digitale non deve essere mai dato per scontato l’immagine di sé, ed è importante che che lo usi come strumento di comunicazione primario. Infatti, per essere vincenti nella strategia di marketing sul web, in primis non bisogna essere influenzati dalle opinioni dei propri clienti, piuttosto deve essere l’azienda che si impegna a condizionare la scelta dal consumatore, e quindi, dare il proprio tocco personale. L’immagine è qualcosa che il cliente può toccare con mano nel momento in cui fa uso del bene o servizio offerto che gli viene offerto. Per questo motivo, richiamare i valori positivi aziendali e valorizzarli, è necessario per richiamare alla mente l’azienda. Per questo motivo i migliori strumenti per comunicare al meglio online sono il proprio sito internet e i canali social. Non è semplice, perché è un processo che non si ferma mai. E' continuativo e richiede costanza nel tempo. Dunque, è...

Maltrattamento… come segnalarlo

COME FARE UNA SEGNALAZIONE DI MALTRATTAMENTO Se assisti ad un maltratt amento denuncia subito il “reato” ai Carabinieri, il tempo è prezioso in queste circostanze e se puoi produci video e foto (atti irripeti bili per la legge). Anche l’assenza di acqua è considerato maltratt amento perché sott opone l’animale ad “inuti le soff erenza” e tutt e le forze dell’ordine hanno l’obbligo di interrompere il reato, quindi non esitare a chiamarle. Se sospetti , ma non ne sei certo, che vi sia un maltratt amento o una detenzione “non idonea” segnalacelo entrando nel nostro portale: htt p://www.guardiezoofi le.info/treviso/ clicca su “FAI UNA SEGNALAZIONE DI MALTRATTAMENTO” compila tutti i campi richiesti e riceverai tempesti vamente una risposta! Puoi chiedere informazioni anche tramite mail al Nucleo Provinciale Guardie Eco-Zoofi le: TREVISO E PROVINCIA - guardietreviso@oipa.org - Coordinatore Costanza Messina, 320 0878805 (15.30/19.30) o il Vice Coordinatore Iris Moneta 380 5932010 (12.40/14.50 o 19.45 in poi). In TUTTI i casi garanti amo l’ANONIMATO. DATE VOCE ALLE VITTIME INNOCENTI DELL’UOMO! E proprio 4 cuccioli ci sono stati segnalati da qualcuno che ad un certo punto non è più riuscito a voltarsi dall’altra parte giusti fi cando una detenzione incompati bile con la vita. Vivevano nella sporcizia, uno di loro è stato sott ratt o in condizioni criti che, gravemente sott opeso, l’associazione ha una lunga lista di esami ai quali dovrà essere sott oposto. Per ora possiamo solo dire che pesa la metà dei fratelli, ha un trauma ad un occhio dovuta ad un colpo, trauma che ha causato un danno permanente che non gli permett e di vedere bene. Fati ca a mangiare e ad alzarsi. Al momento non possiamo pubblicare una sua foto, seguiteci su Facebook (Oipa Treviso) per tutti gli aggiornamenti . Genny Bacchin Delegata Oipa sezione Treviso e provincia treviso@oipa.org...

Allergie e menù, indicazione degli allergeni, nei propri prodotti /piatti

Comunicare in modo corretto permette di assolvere agli obblighi di legge e, contemporaneamente, di attrarre i tanti clienti, ben 8milioni, che soffrono di allergia e stentano a fidarsi di ristoranti, bar, gelaterie o altre attività nel food che non sono chiari al riguardo. I clienti cominciano a giudicare i ristoranti e la varie attività nel food già dal menù, se tali menù, sono chiari, invitanti e completi, portano i clienti a scegliere in modo più oculato e di conseguenza a gradire con maggiore probabilità il piatto ordinato. Un maggior gradimento fidelizza il cliente al ristorante. Per quanto riguarda gli allergeni possiamo dire che, se un ristorante propone una frittura mista di pesce, deve spiegare in maniera dettagliata (nel menù) che la stessa viene fatta con una impanatura all’uovo (allergene) e pane grattugiato che contiene glutine (allergene) e che ci sono sia pesci (allergene) che crostacei (allergene). Cosi dovrebbe essere lo stesso per tutti gli altri piatti. Da qualche anno a questa parte, si sono fatti passi da gigante, tuttavia ci sono tanti ristoratori che indicano in maniera del tutto generica gli allergeni, scritte tipo “in questo locale si servono pietanze che possono contenere sostanze allergiche, chiedere al cameriere. Grazie”, oppure “alcuni piatti possono contenere sostanze allergiche”. Beh diciamo che una comunicazione del genere non è propriamente corretta e da maggio sarà suscettibile a sanzioni da 3.000,00 al 24.000,00 euro. Medesima sanzione spetta a chi non indica affatto gli allergeni Dal 13 dicembre 2014 è entrato in vigore il Regolamento comunitario relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che obbliga l’esercente ad informare il consumatore sulla presenza o meno dei cosiddetti allergeni nei propri prodotti/piatti. Lo scorso 8 febbraio 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. n. 231/2017 recante le disposizioni applicative e le sanzioni relative al Reg. UE n. 1169/2011 in materia di etichettatura degli alimenti. Il decreto entrerà in vigore il 9 maggio 2018. Molti sono i servizi tecnologici che vengono proposti per adeguarsi a questo Regolamento, che ha come aspetto principale una corretta comunicazione con il cliente, in modo da minimizzare i rischi sulla salute. Considerando la diffusione di smartphone e tablets, e il loro uso...

Il primo sole non si scorda mai

Finalmente è arrivata la primavera! Con le belle giornate sale la tentazione di stendersi a prendere il sole. Le temperature però non sono ancora calde e potremmo rischiare di sottovalutare la quantità di radiazioni UV a cui ci siamo sottoposti, rientrando dal weekend con la pelle arrossata e dolorante (nel migliore dei casi). Nei giorni successivi la pelle si sfoglierà e l’agognata abbronzatura sarà una cocente delusione. Ecco quindi i nostri consigli per un colorito dorato nel rispetto della salute della pelle e della prevenzione del melanoma cutaneo. 1 GIOCA DI ANTICIPO! Inizia da subito con l’assunzione di integratori preparatori al sole. In particolare sono utili il beta carotene che stimola la produzione di melanina in modo che la cellula cutanea ne abbia disponibilità fin dalle prime esposizioni. Molto utile anche l’olio di borraggine che rende la pelle meno secca e gli antiossidanti come vitamina E e il coinzima Q10 che contrastano i radicali liberi prodotti dalle radiazioni. Se tendi a scottarti o sei biondo con occhi chiari puoi abbinare anche hypericum perforatum 15ch (5 granuli mattino e sera a partire da 7/15 giorni prima dell’esposizione). 2 SCEGLI IL GIUSTO FATTORE DI PROTEZIONE! A seconda che tu resti in zona o vada all’estero, che vada al mare o in montagna, in barca o in spiaggia...

I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli

È primavera! Gli alberi fioriscono, i fiori colorano i prati verdi, le giornate si allungano, il clima migliora e forse qualcuno di noi potrebbe risentire di questo passaggio stagionale I repentini mutamenti delle condizioni climatiche, gli sbalzi di temperatura, le allergie spesso queste e molti altri fattori possono incidere sull’aspetto psicologico. Un recente studio ha evidenziato che circa il 70% degli italiani durante la stagione primaverile soffre di alcuni disturbi come irritabilità, insonnia, pianto immotivato, debolezza e ansia. Stiamo parlando di un disturbo riconosciuto dalla comunità scientifica, definito inizialmente come Disturbo Affettivo Stagionale (SAD), ora classificato invece come disturbo a “pattern stagionale”. Anche se la causa del disturbo affettivo di depressione stagionale non è nota, le ricerche condotte finora suggeriscono che il SAD sia innescato da un disturbo del ciclo della melatonina, che porta ad uno squilibrio del ciclo circadiano. È stato documentato che, quando i livelli di melatonina sono anormali (troppo alti o troppo bassi), possono comparire sintomi collegati a disturbi psichici. Per esempio, studi recenti hanno dimostrato che i livelli di melatonina sono eccessivamente alti in persone con disturbi maniacali (soggetti a cambiamenti estremi del tono dell’umore), mentre sono eccessivamente bassi in coloro che soffrono di depressione. Tali effetti si manifestano nei mesi di febbraio e aprile e coincidono con la variazione della lunghezza della giornata e delle condizioni climatiche. Questi fattori hanno un impatto sui ritmi quotidiani dell’individuo, portando alla necessità di adattarsi ai cambiamenti. La variabilità e l’esigenza di adattarsi ad essa genera stress e aumenta la produzione di cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”. Cosa possiamo fare per far fronte agli sbalzi d’umore? Intanto definiamo come sbalzi d’umore come cambiamenti improvvisi e immotivati dell’umore che la persona percepisce come qualcosa “fuori dal proprio controllo”. Sottolineiamo che qualora il cambiamento durasse per pochi giorni non costituisce un disagio tale da richiedere una consulenza psicologica specifica. In questo caso è sufficiente rallentare per un po’ di tempo i propri ritmi, concedendosi per esempio dei momenti di relax. Se invece il disagio dovesse proseguire nel corso delle settimane è bene rivolgersi ad uno specialista per una consulenza psicologica. Attraverso alcuni colloqui può essere...

“Il taglio cesareo: una cicatrice da ringraziare, anche se…”

Spesso nel mondo dell’osteopatia e della medicina naturale ho avvertito posizioni fortemente contrarie al taglio cesareo. Questo punto di vista appare discutibile, nel momento in cui queste discipline non si pongono al servizio della medicina tradizionale, pretendendo di essere “alternative” e al di fuori del mondo accademico. A mio avviso credo si debba invece sottolineare come il taglio cesareo sia una pratica medica che può determinare la vita o la morte di due individui: la madre e il nascituro. Prima di discutere delle conseguenze possibili in ambito clinico delle interferenze delle cicatrici del taglio cesareo a livello della salute della mamma, credo sia fondamentale ribadire che le indicazioni del taglio cesareo, secondo le recenti linee guida del ministero della salute, sono molto precise e volte a tutelare la salute delle mamme e dei bambini: di qui ecco perché occorre ringraziare questo atto medico e coloro che lo eseguono. Ciononostante, per citare la guida “Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole”, la scheda divulgativa ottenuta a partire dalle nuove linee guida del 2011, “Il parto è un evento naturale, ma vi è sempre più la tendenza a trasformarlo in un intervento chirurgico. In molti casi, oggi, specie in Italia, le donne partoriscono con il taglio cesareo senza un reale motivo di salute”. Il Ministero della Salute denuncia il caso del numero eccessivo dei parti cesarei che in Italia costituiscono un record, con l’aggravante che il 43% dei parti cesarei sarebbe ingiustificato e questo comporterebbe un aumento dei rischi per la salute della donna e del neonato. Da un punto di vista meccanico una cicatrice, quando presenta aderenze, puo’ essere pensata a delle graffette metalliche o delle mollette sui nostri vestiti che pinzassero tra loro sia gli abiti che la biancheria sottostante: immaginando di doverci muovere, ci troveremmo dei tiranti che limitano i nostri movimenti. Allo stesso tempo queste “graffette” potrebbero invece pinzare tra loro dei piani di scivolamento dove sia particolarmente significativo lo scorrimento di fluidi corporei (linfa, liquido sieroso peritoneale, ecc..) o dove siano alloggiati dei vasi: in tal modo, oltre al movimento, la cicatrice potrebbe influenzare anche la circolazione sanguigna...

La cellulite ha i giorni contati

Più dell’80% delle donne afferma di avere la CELLULITE. È ormai risaputo che la cellulite è causata da una alterazione della microcircolazione del tessuto adiposo, da ritenzione idrica e da un incremento dell’accumulo di grassi all’interno delle cellule, inoltre la cellulite si lega allo stress ossidativo dei tessuti. Ma è davvero possibile contrastare la cellulite? Occorre tenere ben a mente che la cellulite può essere considerata come una disarmonia che comincia all’interno del nostro organismo prima di manifestarsi all’esterno. Quando cominciamo a vedere la buccia d’arancia significa che l’ambiente interno è già congestionato, è pigro per l’accumularsi di grasso e sostanze tossiche. Come intervenire allora? Il nostro metodo CELLU-TRAP inizia da una diagnosi estetica che valuta la situazione fisica e le abitudini del soggetto per capire le problematiche e costruire un percorso personalizzato. I nostri trattamenti combinati uniscono le proprietà cosmetiche, tecnologiche, manuali e si dividono in 3 fasi. 1 Fase: preparazione super intensiva che serve a creare idratazione profonda, fornire sali minerali e oligoelementi, alzare le difese immunitarie, sblocca i ristagni, potenziando l’effetto di tutti i trattamenti successivi. 2 Fase: intervento posturale che cerca di riequilibrare le zone del corpo compromesse da una postura forzata quotidiana come stare sempre in piedi, stare seduti davanti a un computer, stare sempre in auto ecc. 3 Fase: attacco al problema specifico. Il corpo è pronto per essere trattato a livello localizzato,cioè, dove ha il problema. Questo avviene tramite l’uso di trattamenti manuali e cosmetici localizzati, macchinari specifici come LPG, RADIOFREQUENZA, ULTRASUONI. Le tre fasi del metodo unite a una corretta alimentazione e un minimo esercizio fisico, l’uso di prodotti domiciliari cosmetici mirati ed eventuali integratori fa si che i tessuti profondi si reidratino, sblocchino i liquidi stagnanti, si sfiammi il tessuto congestionato e infiltrato di scorie e noduli, migliora il microcircolo sanguigno, il tessuto è più tonico e compatto. ORA PUOI SCEGLIERE ! Puoi continuare a fare quello che hai sempre fatto oppure se vuoi davvero dire basta alla cellulite affidati al nostro sistema e ti aiuteremo a raggiungere il tuo OBIETTIVO. NO TRATTAMENTI INVASIVI • NO DIETE DRASTICHE • NO TRATTAMENTI STANDARD CON CELLU-TRAP LA CELULITE HA I GIORNI CONTATI! Prenota la tua consulenza gratuita...

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