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Il Massaggio Aromaterapico ci riporta a Noi!

Inizia un nuovo anno, siamo pronti ad affrontarlo? Se ti senti sfiduciato, lontano dai tuoi sogni, demoralizzato..insomma con una brutta giornata che fa sembrare catastrofica la tua vita la soluzione è ritornare a TE. Darti del tempo per te per fare qualcosa che non fai MAI…prenderti cura del tuo corpo e della tua anima. A parte farsi una bella passeggiata nel bosco, avendolo vicino magari..o la riva di un fiume..sarebbe buono immergersi nella natura e riconnettersi alla madre TERRA tramite un bagno aromatico o un massaggio aromatico se non hai la vasca. Gli oli essenziali esprimono molto bene il loro valore terapeutico tramite il massaggio e per tornare a te questo è un buon modo..massaggiati i piedi che sono stanchi di portarti freneticamente in giro…massaggiati le mani che tutto il giorno non fanno che lavorare a prendere cose e digitare tasti immaginari sul bollente cellulare…massaggia le tue gambe che svalorizzi sempre e invece loro sono pronte tutti i giorni a svolgere le loro funzioni e aiutarti a raggiungere il tuo sogno. Ho selezionato l’olio di sesamo come base per diluire i vostri oli essenziali perché è un ottimo olio vegetale di un colore giallo ambrato e un odore gradevole e  ha un’azione filtrante dei raggi UV-B che risulta la più efficace  tra gli olii vegetali. Ok che adesso è inverno ma sia mai che vi ricordiate questa ricetta la prossima estate! Questo olio di sesamo è una buona base per aggiungerci gli oli essenziali…vuoi tornare a te con un effetto rilassante? Aggiungi a questa boccetta da 100 ml olio essenziale di lavanda ibrida biologico 10 gocce, 10 gocce di olio essenziale di geranio, 4 gocce di olio essenziale di camomilla blu biologica. Agita bene la boccetta in modo che si miscelino bene gli ingredienti e utilizza l’olio tutte le sere su piedi e gambe dopo una bella doccia calda oppure aggiungine un cucchiaio alla vasca dove ti immergerai! È un ottima miscela rilassante e riequilibrante che per la sua composizione di essenze di “cuore” va molto bene per massaggiare anche il chakra cardiaco..il 4°chakra che ci tiene connessi con l’ecosistema, con la...

Pratiche edilizie…facciamo un po’ di chiarezza!!

In Italia, da diversi anni, per effettuare particolari tipi di ristrutturazioni edilizie è necessario ottenere un permesso per costruire. Sebbene si tratti di operazioni praticamente all’ordine del giorno, non è così semplice districarsi tra le pratiche edilizie, essendo il nostro paese soffocato da una burocrazia molto complessa. Infatti spesso vengono adottate modifiche sulle modalità di presentazione delle pratiche, sia a livello nazionale che a quello locale. Le procedure sono diverse caso per caso, e questo demoralizza spesso il cittadino che a volte addirittura decide di rinunciare ad iniziare le opere. Facendo un po’ di chiarezza, è necessario affidarsi a tecnici esperti, che dovranno reperire le informazioni presso il Comune di appartenenza, avendo ognuno un proprio regolamento edilizio. Fino a poco tempo fa, il caos dovuto alle pratiche burocratiche regnava sovrano. Da circa un anno è stato introdotto un nuovo pacchetto di norme e soluzioni che hanno il compito di semplificare la richiesta dei permessi per le pratiche edilizie. Il Decreto Legge Madia nel 2016 ha modificato in un’ottica di maggiore semplicità la modulistica per evitare la produzione di innumerevoli documenti. Una novità importante è l’abolizione della CIL (Comunicazione di Inizio Lavori), che precedentemente era indispensabile per la realizzazione di opere di manutenzione ordinaria (tinteggiature, rifacimento pavimentazioni, ripasso manto di copertura, ecc...

Anno Nuovo… vita nuova

ìImparerai che il tempo non è qualcosa che può ritornare, pertanto devi coltivare il tuo giardino e decorare la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti fiori” J.L.Borges Sta per INIZIARE un altro anno, chi di voi non ha già fatto qualche bilancio e si è lanciato a formulare buoni propositi per QUESTO 2018? Quanti desideri ancora da realizzare, proponimenti volti a migliorare la nostra forma fisica o mentale, fantasie sul viaggio che si vorrebbe fare proprio in quel mese dell’anno.. così ci diciamo “ce la farò, lo prometto!”. Cosa significa in realtà farsi questa promessa? Significa innanzitutto cambiare e, come ben sappiamo, se fosse così semplice cambiare scrivendo una lista di dieci buoni propositi e suddividerli nei diversi mesi, il gioco sarebbe fatto! Tutti saremmo così felici e soddisfatti. La riflessione che vogliamo proporre invece è proprio quella di pensare a ciò che vorremmo realizzare come ad un progetto, qualcosa che si articola attraverso dei piccoli passi e che diventano con il passare dei giorni e dei mesi un vero e proprio viaggio. Facciamo un esperimento. Provate a chiudere gli occhi, inspirate ed espirate lentamente e profondamente un paio di volte, immaginate ora di essere un viaggiatore seduto su un treno. State guardando fuori dal finestrino, vi troverete di fronte ad una serie di paesaggi, di stimoli visivi che voleranno via in pochissimi istanti ma qualcosa di essi attrarrà la vostra attenzione. Pensate al vostro macro obiettivo e osservate in voi stessi cosa accade. Sentite tensione o siete rilassati? Cosa vi viene in mente? Si intromettono dei pensieri disturbanti oppure il vostro desiderio è bello chiaro. Ecco, ora fate il primo passo per poterlo realizzare ma ponete attenzione a come vi sentite. Assaporate, come passeggeri del vostro treno, i piccoli stimoli che si fissano particolarmente nella vostra mente. Ascoltatevi ancora..e poi ancora. Ecco, avete già fatto molto per voi stessi, avete vissuto pienamente un istante, quell’istante che porta alla realizzazione del vostro desiderio o buon proposito. Quello che vogliamo dire è  che la cosa fondamentale è QUELLA DI LEGITTIMARSI AD ACCEDERE AD UNA DIMENSIONE DI DESIDERIO.Viviamo in un mondo...

NON CI SI FERMA MAI

Fine anno, tempo di tirare le somme, di fare i conti con se stessi, di fissare nuovi obiettivi e di ricaricare le batterie, senza fermarsi mai. Il trail running non è uno sport che si improvvisa, e gli ultimi mesi dell’anno sono proprio quelli che daranno il “la” alla nuova stagione agonistica che sta per arrivare. Questo non è periodo per “grandi imprese”, almeno qui da noi e nelle nostre montagne. Le giornate corte, le temperature piuttosto basse ti costringono a diminuire il chilometraggio degli allenamenti, ma in ogni caso non ci si deve fermare. Le gambe devono continuare a “girare” altrimenti poi a gennaio è un bel casino. La corsa, soprattutto quella in montagna, è uno di quegli sport che necessitano di molto allenamento, ma una volta raggiunto lo stato di forma ottimale è davvero difficile mantenerlo, quindi scordatevi le lunghe pause. Ci sta un calo di prestazioni in questo periodo, ma il motto da ripetersi costantemente come fosse un Mantra deve sempre essere “NEVER GIVE UP”. Questo è indubbiamente periodo di programmazione. Alle gare importanti ci si iscrive ora o mai più. E quindi fai i conti con quello che hai combinato in questo 2017, per capire esattamente cosa vorresti fare nel 2018. Noi Trail Runner chiediamo a Babbo Natale i regaloni con un po’ di anticipo, ma mica arriva sempre “barba bianca”, a volte è anche questione di fortuna. Vi spiego. Io i conti con me stesso li avevo già fatti qualche mese fa, e gli obiettivi per un 2018 scoppiettante erano già fissati. Ovviamente vi sto parlando solo delle gare “che contano”, tutto il resto le consideriamo gare in funzione di...

Vini & Formaggi: una coppia deliziosa

In Italia abbiamo qualcosa come 500 tipi diversi di formaggio. Ogni regione ha la propria lista di formaggi, tutti con una storia ed un gusto proprio, saldamente ancorati alla tradizione del territorio d’origine. Un patrimonio gustativo che mettiamo praticamente in tavola ogni giorno. I formaggi ci possono accompagnare per uno sfizioso aperitivo, per un fresco antipasto, aggiungono note sublimi di gusto ai nostri primi e secondi piatti, danno un tocco in più ai ripieni, oppure concludono la nostra cena con l’accompagnamento di mieli e marmellate particolari. Ma quale vino abbinare ai nostri formaggi? Una regola di carattere generale non esiste, si tratta molte volte di provare e sperimentare, comunque questi i miei consigli e le mie preferenze. Partiamo dal re dei formaggi italiani, il Parmigiano Reggiano che si abbina in modo divino con una Ribolla Spumante Extra-Dry di Toblar, scelta perfetta anche se accompagniamo il nostro Parmigiano Reggiano con miele. Un ottimo Grana Padano può essere abbinato ad un vino bianco di media struttura quale Rebula Superior ZGP 2013 Klet Brda. Rimanendo nel nostro territorio un Asiago di media stagionatura si abbinerà benissimo con vini rossi di medio corpo come Stajnbech Rosso IGT Venezia, da uve Cabernet Sauvignon e Refosco. I nostri grandi Pecorini andranno d’accordo in modo eccellente con i vini rossi importanti. Abbinerei un Pecorino Sardo con Cannonau di Sardegna il Muto Montespada, mentre il Pecorino Toscano con Rosso di Montalcino Banditella Col d’Orcia, per il Pecorino Romano la mia scelta andrebbe ad un Schioppettino di Toblar. Un altro protagonista della nostra tavola il Gorgonzola: quello dolce si sposa con Ramandolo di Toblar, mentre il piccante si abbina con la Barbera Chinata Circe Bersano. Il Formaggio di Fossa va d’accordo invece con il Barolo Ascheri. Mozzarella, crescenza e robiola cioè formaggi freschi si accompagnano a vini bianchi e rosati. Un’idea potrebbe essere lo Spumante Brut Rosè Radegonda di Terre di San Venanzio. Per i caprini la mia scelta va a vini bianchi con un leggero passaggio in legno come Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Podium di Garofoli. Spero anche questa volta di avervi incuriosito. Sono come sempre a vostra disposizione e vi ricordo che potete contattarmi per...

L’Importanza della fisioterapia nella demenza senile

La nostra popolazione sta diventando sempre più anziana e  di conseguenza l`incidenza  delle malattie  neurodegenerative aumenta, fra queste la demenza risulta essere la principale causa di  mortalità. Innanzitutto occorre tener sempre conto della forte componente psicologica che questa patologia sviluppa sul paziente, il fisioterapista  deve  quindi cercare di far capire sia al paziente sia ai suoi familiari quanto sia importante il movimento del corpo e tutti i benefici che se ne possono trarre. A tal proposito la riabilitazione domiciliare risulta molto più efficace rispetto alla riabilitazione eseguita in altri ambienti, inoltre spesso un cambiamento di ambiente è associato ad una maggiore aggressività e confusione mentale nel paziente. La fisioterapia domiciliare è piu comoda e favorisce una maggiore collaborazione del paziente senza interferire nella routine quotidiana. La demenza non è una malattia specifica, bensì un termine generale che descrive una vasta gamma di sintomi associati al declino della memoria o di altre abilità come  il linguaggio, la percezione, i comportamenti e le capacità cognitive e la coordinazione motoria di movimenti volontari, diminuendo progressivamente la qualità di vita degli anziani affetti da tali disturbi. La demenza inizialmente si manifesta con la perdita della memoria a breve termine,che spesso si manifesta con piccoli gesti come il sapere dove si trovano le chiavi della casa, il pagare le bollette o il viaggiare in zone non vicine a casa. Molte forme di demenza sono progressive, con il progredire della malattia. I sintomi diventano sempre più marcati tanto da interferire con l`abilità dell`individuo di prendersi cura di se stesso e di svolgere le attività di vita quotidiana (ADL). In letteratura la prevalenza della demenza  aumenta con l`età: sopra i 65 anni si aggira attorno al 5-10%  e ad 85 anni è tra il 25-50%. Il morbo di Alzheimer rappresenta il tipo più comune di demenza primaria, seguito dalla demenza vascolare e dalla demenza a corpi di Lewy. Altri tipi di demenza detti anche secondari in quanto risultano a seguito di un incidente o una malattia fisica sono per esempio  la Sclerosi multipla, la sclerosi laterale amiotrifica, deficit di vitamine del gruppo B, uso di anticolinergici e...

GENNAIO: VOGLIA DI NOVITç

2018 … È il momento di rompere gli schemi! Sempre più attuale l’abbinamento ABITO ELEGANTE E GIACCA SPORTIVA  … anche la straordinaria Angelina Jolie, fresca di due nomination al Golden Globe, si è presentata a New York con un look da copiare: un piumino nero con cappuccio abbinato ad una gonna longuette in lana color antracite e stivali in pelle nera con tacco, perfetti gli accessori: occhiali aviator (sono i classici Ray Ban a goccia) e una maxi bag in pelle nera con dettagli in oro firmata Ferragamo. (Foto 1). Quindi pronte a tutto per la vostra settimana bianca … capi prettamente sportivi abbinati alla leggerezza della seta per qualche serata speciale! Un altro pezzo forte della stagione è il BODY, LA NUOVA MAGLIA di moda da indossare anche in  versione soiree. Testimone d’eccezione Laetizia Casta per Intimissimi, ha presentato un Evento tra danza e Moda a Parigi indossando un look molto essenziale composto da un Body  nero a dolce vita in cashmere, caldo evergreen da indossare in tantissimi modi, Laetizia ha preferito abbinarlo ad un pantalone in pelle con le dècolletèes rosse (oggi si usa chiamarle KILLER HEELS) capaci di dare un tocco sexy a tutti i look … importante il dettaglio del rossetto che deve essere rosso lacca come le scarpe! (Foto 2). Indiscutibile novità  per l’inverno la CALZA SCURA COPRENTE  CON I SANDALI IN VELLUTO, (foto 3) pellicciotti ecologici abbinati a camicette di seta, TOCCHI DORATI su accessori piccole borse o cinture (foto 4), CALZATURE COLORATE (foto 5) per arricchire look basici da giorno anche per l’ufficio… Grazie al successo ottenuto dalla Pagina Facebook Dina Mazzucato Schiller Fashion Stylist, ho aperto il mio BLOG personale DinaMazzucatoSchiller.com “Cosa metto sotto il cappello” che vi invito a visitare…scrivetemi! Sono a vostra disposizione per qualsiasi consiglio su vestibilità, tendenze e styling. Questo mese sarò presente a Castelfranco Veneto per un mini workshop dedicato al Portamento e Bon Ton in collaborazione con l’Associazione Due Mulini il 27 e 28 gennaio. Per informazioni e iscrizioni visitate la pagina FB: Due Mulini Associazione Promozione Sociale o chiamate Signora Lucia Vitality 3382601325....

I veneti e la “macchinona”

La classica e più economica utilitaria? Nossignori: meglio la “macchinona”. Un mezzo per fare bella figura, prima ancora che un mezzo di trasporto. Non occorre che sia una supercar, riservata a poche tasche, basta che sia sufficientemente attrezzata per fare invidia al vicino di casa. Stiamo parlando della vettura ideale per il pubblico medio degli acquirenti di automobili nel Veneto. Che in quanto a spendere per una quattro ruote, a quanto pare, non si tirano indietro. Nella nostra regione le famiglie puntano infatti a spendere una cifra media di 24.700 euro nel momento in cui decidono di comprare un’auto nuova. Una cifra che colloca i veneti tra i più “spendaccioni” d’Italia in questo particolare settore. Per acquistare la macchina spendono più dei lombardi e la nostra regione è terza nella classifica italiana, con una cifra ben più elevata della media nazionale che si attesta a 22.800 euro.  A dirlo sono i dati dell’Osservatorio sulla ricerca dell’auto online del portale DriveK, leader nazionale per la scelta e la configurazione di veicoli nuovi in base alle esigenze dell’utente. L’indagine è stata svolta su un campione di duecentomila ricerche organiche che gli italiani hanno effettuato nel corso dei primi dieci mesi dell’anno (gennaio - ottobre 2017), tentando di trovare l’auto più giusta per i propri bisogni e per il proprio budget di spesa. 24.700 euro sono, chiaramente, una cifra che rende le famiglie venete libere di scegliere tra un ampio ventaglio di possibilità: con quella somma è possibile acquistare una citycar superaccessoriata o un monovolume, una berlina compatta oppure crossover in offerta. Interessante notare che il Veneto è una delle regioni in cui vi è una fortissima differenza di budget in base al sesso.  Se a guidare il processo di acquisto dell’auto nuova in famiglia è l’uomo, la somma media arriva a 26.000 euro. Mentre la media delle ricerche compiute dalle donne si ferma a 18.900 euro. Un divario di oltre 7.000 euro. che può essere interpretato ipotizzando che le donne siano più attente al budget di casa, o che abbiano un minore potere d’acquisto. Se il budget medio pone il Veneto sul...

dic-17

Caro Babbo Natale, ti scrivo questa letterina che tu puoi leggere in questa pagina di People Magazine, di cui so che sei un affezionato lettore. Per questo Natale ti chiedo di portarmi sotto l’albero il più bel regalo che desidero: un nuovo anno di crescita e di successo per la nostra rivista.  Tu lo sai quanto io e la squadra dei miei collaboratori diamo sempre il meglio per fare di questo mensile un piacevole e gradito appuntamento fisso con il pubblico del territorio.  È il frutto di tanto lavoro e soprattutto di tanta passione: quella che dà una marcia in più a tutte le cose che facciamo. E adesso che sta per concludersi un altro anno, il desiderio che nasce dal mio cuore è quello di un 2018 ancora più ricco di successi e di soddisfazioni per noi di People Magazine e per tutti. Ti ringrazio dunque per questo bellissimo regalo che mi vorrai portare. So che lo farai, perché sei “People” anche tu. E auguro anche a te (anche se forse non ne hai bisogno) e a tutti quelli che ci stanno leggendo un Felice e Sereno Natale!...

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