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AD OGNI VINO LA PROPRIA BOTTIGLIA

È il vestito del vino, nella scelta e nella vendita ricopre un ruolo di fondamentale importanza minuziosamente studiato dal produttore: la bottiglia. Ma vi siete mai chiesti perché le bottiglie da vino hanno dimensioni e forme diverse? Merita fare un passo indietro nella storia; è nel XVIII secolo che il vino si conserva in bottiglie di vetro, all’epoca  proprio l’Italia era il primo esportatore di bottiglie soffiate. In quel tempo però non c’era grande differenziazione: la forma della bottiglia era praticamente la stessa per tutti i vini, cioè bassa e a forma quasi di cipolla. In seguito le bottiglie assunsero una forma più slanciata e cilindrica, affinandosi nei secoli successivi. La produzione era completamente artigianale, dobbiamo aspettare la fine del 1800 per trovare la produzione in serie e meccanica della bottiglia. In ambito commerciale il formato di bottiglia più usato è da 0,750 litri, ma sono ammesse anche altre misure. Le bottiglie usate dai produttori di vino possono variare di forma,capacità, colore del vetro e prendono il nome da alcune tra le più famose regioni viticole europee. Queste le più note: BORDOLESE (1) originaria della regione francese di Bordeaux, è probabilmente la forma più diffusa. Scelta solitamente scura per i vini rossi a lungo invecchiamento, mentre trasparente o verde chiaro per i vini bianchi e rosati. Caratteristica di questa bottiglia è il collo innestato direttamente su spalle accentuate, questo ha origine dalla necessità di trattenere durante il servizio i residui solidi (fondo) di vini molto invecchiati. BORDOLESE A SPALLA ALTA (2) di derivazione dalla precedente,viene usata per particolari vini rossi. CHAMPAGNOTTA (3) usata per spumanti metodo classico e Champagne; il vetro ha uno spessore maggiore perché deve supportare la pressione del vino fino a 10 atmosfere ed il fondo cavo. È di vetro verde scuro. L’imboccatura del collo ha una sporgenza a cui viene fissata la gabbietta metallica che trattiene il tappo. CHAMPAGNE CUVEE (4) deriva dalla precedente, ha base più allargata e collo più lungo. RENANA O ALSAZIANA (5) originaria dell’area vinicola del Reno, Germania, è la scelta ideale per i vini bianchi fruttati di Germania, Alsazia e Mosella. MARSALESE (6) di vetro...

CASA E FISCO Le principali agevolazioni connesse alla casa dalla Legge Finanziaria 2018

interventi di riqualificazione energetica. Proroga del termine al 31 dicembre 2018 con mantenimento della misura del 65%. Differito al 31 dicembre 2018 il termine per fruire della detrazione per tutti gli interventi di riqualificazione energetica al 65% con esclusione delle fattispecie oltre specificate. Nuove ipotesi di bonus al 65% fino al 31 dicembre 2018. Prevista la specifica detrazione al 65% anche per i seguenti interventi:     - acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, che conducano a un risparmio di energia primaria di almeno il 20% (tetto massimo detrazione 100.000 euro);     - sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, con pompa di calore integrata alla caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;     - acquisto e posa in opera di generatori di aria calda a condensazione;     - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe “A” secondo le specifiche del Regolamento UE 811/2013, unitamente alla installazione di sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI, VIII della Comunicazione della Commissione UE 2014/207/02). Proroga del termine al 31 dicembre 2018 con riduzione della misura al 50%. Godono della detrazione nella misura ridotta del 50%, i seguenti interventi:     - acquisto e posa in opera di finestre e infissi;     - acquisto e posa in opera di schermature solari;     - acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentati da biomasse combustibili (con importo massimo della detrazione fissato a 30.000 euro);     - sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe “A” secondo le specifiche del Regolamento UE 811/2013. Riqualificazione energetica con riduzione del rischio sismico. In relazione alle spese per interventi:      - sulle parti comuni condominiali;     - di edifici ricadenti in zone sismiche 1, 2 e 3;     - finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, è possibile fruire (in alternativa alle rispettive detrazioni) di un bonus dell’80% (riduzione di una classe di rischio) oppure 85% (riduzione 2 classi di rischio) in...

L’otite ricorrente infantile e l’osteopatia: una cura vincente

L’OTITE RICORRENTE INFANTILE, SIA ACUTA CHE RECIDIVANTE PUO’ ESSERE CURATA CON l’OSTEOPATIA. É IMPORTANTE VEDERE LE CAUSE E COME LAVORA QUESTA DISCIPLINA, IN MODO SINERGICO ALLA TERAPIA MEDICA. L’otite media ricorrente e l’otite media acuta ricorrente sono affezioni che spesso richiedono consulenza pediatrica e specialistica, un abbondante uso di antibiotici e, nei casi più gravi, il ricorso a terapie importanti ed invasive (adenoidectomia, siringotomia, paracentesi timpanica,ecc..). L’inquadramento specialistico, la diagnosi differenziale effettuata dal medico specialista ORL e la scelta terapeutica con medicina convenzionale si impongono come primari e fondamentali nell’affrontare tali problematiche. Tuttavia non è ancora conosciuta la possibilità di ricorrere al trattamento manipolativo osteopatico, in abbinamento alla classica terapia medica per le otiti, benché siano stati pubblicati alcuni lavori. È assolutamente complesso trattare sinteticamente il presupposto anatomico, la modalità di trattamento la visione osteopatica di tale problema. La tuba di Eustachio è un “canale” che collega l’orecchio medio alla nasofaringe e svolge nel nostro corpo varie funzioni: drena i fluidi dall’orecchio, impedisce il reflusso in senso contrario dalla nasofaringe ed equilibra le pressioni dell’orecchio interno con la pressione atmosferica contribuendo alla trasmissione delle onde sonore. Nel bambino, la posizione della tuba (più orizzontale che nell’adulto) e la sua maggior cedevolezza (che ostacola il mantenimento dell’equilibrio pressorio), favoriscono secondo vari autori l’elevata incidenza di affezioni dell’orecchio medio nonché il drenaggio verso la nasofaringe. In osteopatia è possibile favorire il drenaggio della tuba di Eustachio tenendo conto della funzionalità e delle connessioni di tale struttura, ad esempio con la mandibola e i muscoli masticatori (il muscolo pterigoideo interno ad esempio si inserisce in prossimità della tuba e un suo accorciamento o turgore potrebbe influire sulla pervietà della tuba). Importantissima risulta la relazione deglutizione-respirazione-drenaggio della tuba e in tal senso il riequilibrio del diaframma toracico, quello addominale e la funzionalità respiratoria in toto. La tuba presenta la parte più stretta tra parte petrosa dell’osso temporale e lo sfenoide, e un riequilibrio della funzionalità cranica, spesso deve essere ristabilito in queste problematiche e in molte altre, dopo le compressioni che può ricevere il cranio del bambino durante il parto. Non intendo in tal sede...

Primavera, desiderio di rinascita!

Si, cari amici di People Magazine così, come  la Primavera porta al risveglio della natura, anche in noi nasce il desiderio di rinascere,  rinnovare, MIGLIORARE, cambiando o modificando vecchie abitudini, curandoci di più nei dettagli e nelle relazioni sociali. In questo periodo ricevo sempre più spesso richieste di frequenza  ai miei  Corsi di  Portamento e Bon Ton personali, non solo per chi desidera approcciarsi al mondo della moda per diventare modelle e modelli ma per donne e uomini di tutte le età. È importante prendere coscienza che  un BUON PORTAMENTO è un ottimo biglietto da visita, aumenta l’AUTOSTIMA e questo permette di accedere a tutti gli eventi di società che richiedono una certa PADRONANZA DELLA GESTUALITÀ e una buona presenza. Dobbiamo quindi fare attenzione alla cura e alla scelta del  nostro  guardaroba, ma soprattutto fare attenzione  a come indossiamo i nostri capi. Ricordate che l’importante non è farsi notare ma farsi ricordare! L’eleganza nel portamento e nella gestualità può essere acquisita con applicazione e metodo. Se non siete soddisfatti del vostro aspetto e desiderate METTERE IN LUCE IL MEGLIO DI VOI, non è mai troppo tardi. Mettersi in gioco per piacersi di più può aiutare a scoprire nuove capacità e pregi che forse prima non sapevate di  possedere! (Foto 1). Ma ora parliamo di MODA: interessante il grande ritorno delle PERLE, bianche, piccole e maxi, le vedremo ovunque, applicate su borse, scarpe, occhiali, ma soprattutto multifili a varie lunghezze e varie dimensioni, saranno divertenti anche su maglie, sopra le giacche o ad impreziosire semplici t.shirt (foto 2). Questo mese affronteremo la pioggia nel modo più colorato e divertente con Trench e Impermeabili trasparenti e coloratissimi viola, turchese, rosso, argento, non solo belli ma pratici e comodi da tenere in auto per le emergenze sia  quando andiamo a scuola o in ufficio, ma anche quando usciamo dal ristorante da mettere sopra alla giacca elegante! (foto 3). Grazie al successo ottenuto dalla Pagina Facebook Dina Mazzucato Schiller Fashion Stylist, ho aperto il mio BLOG personale www.dinamazzucatoschiller.com “Cosa metto sotto il cappello” che vi invito a visitare… scrivetemi! Sono a vostra disposizione per qualsiasi consiglio su vestibilità, tendenze e...

LE SCALE D’ARREDO

Nella progettazione degli spazi interni spesso di sceglie di lasciare la scala a vista in modo che sia parte integrante dell’arredo, e che sia funzionale ed esteticamente gradevole, sia nelle nuove abitazioni sia in caso di ristrutturazione. Le scale per interni possono essere realizzate in opera come quelle in calcestruzzo, oppure prefabbricate utilizzando vari materiali come il legno o l’acciaio, in calcestruzzo armato successivamente rivestito, oppure in vetro o anche in ghisa. Le scale in calcestruzzo vengono realizzate in opera, anche se esistono modelli di scale prefabbricate in cemento. Per loro natura non possono essere modificate nell’ipotesi di riqualificazione degli ambienti se non nella scelta dei rivestimenti; e comunque è importante tener conto del carico incidente sulle strutture nuove o esistenti. Le scale prefabbricate invece trovano un impiego più duttile perché sono adattabili alle varie esigenze. La scelta dei materiali, l’abbinamento dei colori, la preferenza dei dettagli rendono la scala un elemento di interior design. Esistono diverse soluzioni di scale prefabbricate: strutture modulari, chiocciole, tagli laser, cosciali in legno, gradini in vetro o legno o lamiera, scale in lamiera piegata, oppure a sbalzo ancorate direttamente alla muratura. Per progettare correttamente una scala si devono considerare alcuni aspetti importanti degli ambienti interni: a) le dimensioni del foro del solaio dove sarà realizzata la scala e la quota di interpiano pavimento-pavimento; b) la disposizione delle pareti nel piano di partenza e la loro caratteristica statica; c)la presenza di finestre o porte; d) l’eventuale passaggio di impianti sottotraccia o a pavimento. Le scale che vengono progettate all’interno di spazi open-space, rimanendo a vista, si integrano con l’ambiente circostante e diventano esse stesse parte dell’arredamento della casa. Per questa ragione esistono varie tipologie per forma e per materiali che permettono di coniugare estetica e funzionalità, personalizzando l’ambientazione degli spazi. Le scale a giorno si presentano con alzata aperta o chiusa, a rampa unica o con forma ad L oppure ad U, con pianerottoli intermedi oppure con ventagli a 45° o a 30°. I cosciali possono essere in legno o in acciaio. In taluni casi i gradini possono essere ancorati alla muratura laterale, che deve essere necessariamente portante, creando quindi una scala a...

Cara dolce casa Compravendite e canoni di locazione al metro quadro: quanto costano nel Veneto

Casa dolce casa, capitolo secondo. Anzi: cara dolce casa. Prendete la calcolatrice perché vi sto per dare delle informazioni interessanti. In tema di costi degli immobili da acquistare e in tema di affitti. Nel corso del 2017 in Veneto il mercato immobiliare ha vissuto due diversi trend nei settori delle locazioni e delle compravendite. Con questo risultato: le prime vanno su e le seconde vanno ancora giù. Secondo l’ultimo Osservatorio sul residenziale in Veneto di Immobiliare.it, diffuso nel mese di febbraio, i prezzi richiesti per la vendita di abitazioni sono scesi dell’1,3% rispetto al 2016, mentre i canoni di locazione sono aumentati dell’1,8%. Alla luce di queste variazioni per comprare casa nella nostra regione servono mediamente 1.738 euro al metro quadro, mentre per un canone di affitto si richiedono in media 7,98 euro m/q. In un generale trend di prezzi al ribasso, Verona è l’unico capoluogo dove invece i valori risultano praticamente invariati rispetto al 2016. La città più cara rimane sempre Venezia (e ti pareva...

DAI CANI COLORATI ALL’ALIMENTAZIONE SU MISURA

I cani sono da sempre una passione di famiglia. Il primo ad innarmorarsene fu mio nonno, Serafino Ripamonti, all’età di soli 14 anni. L’incontro con un addestratore tedesco giunto in Italia nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, fece nascere in lui una vera e propria passione per il mondo dei cani. Iniziò a lavorare in un laboratorio di toelettatura, per poi inaugurare negli anni ‘70 il suo primo e vero salone di bellezza a Milano, in via Cappuccio. Qui studiò, creò, personalizzò e delineò un nuovo standard di toelettatura, diverso da quello adottato nelle gare competitive ma conforme ai gusti estetici dei clienti e dei piccoli amici. Oltre a rendere la toelettatura una vera e propria opera d’arte, Serafino Ripamonti fu anche il primo toelettatore d’Italia a colorare i cani per le sfilate di moda. «Colorato il cane si sente meglio, diventa vivace ed è più guardato e coccolato» spiegava mio nonno in una delle sue tante interviste. Oggigiorno mio nonno è ricordato ancora per questo, sia in Italia che all’Estero, ma non solo lui...

Scarpe, scarpe e ancora scarpe. Chi desidera un paio di scarpe fashion?

Solo per te, le tendenze per la primavera-estate 2018.  Dopo aver inaugurato l’anno con le nuove tendenze in tema di capi e abiti, è tempo di puntare l’attenzione sull’accessorio più amato da noi donne: le scarpe. Alte, basse, con o senza tacco venderemmo un rene pur di avere quel paio avvistato in vetrina che ci ha fatto tanto illuminare gli occhi.  Quando arriva il cambio di stagione, ho l’abitudine di preparare una lista dei modelli di scarpe di tendenza e scegliere quelli sui cui puntare per i miei acquisti. Una sorta di lista della spesa dove flaggare, di volta in volta, le scarpe comprate. Ma andiamo al sodo! I protagonisti della primavera-estate 2018 sono il tacco alto, i camperos e i sabot.  Sono di tuo gusto? In ogni caso sono sicura che troverai, tra le varie proposte, il paio di scarpe che fa per te. Ora, preparati a scoprire la lista insieme a me.  Le scarpe con tacco sono il vero must della stagione: dècolletteè, sandali e pump con tacchi a spillo sono i modelli che sfilano in passerella con Sergio Rossi e Casadei. Non mancano le sling back con tacchi a rocchetto, come designati da Giannico. Si confermano, anche per la prossima primavera-estate le scarpe-ciabatte: pelose, con piume o pietre gioiello sono davvero cool indossate con un paio di jeans e una canotta, sia di giorno, sia di sera. Un altro modello su cui puntare sono gli stivali tronchetti: in pelle, in tessuto, alti, bassi o con il tacco comodo sono la soluzione ideale per salvare qualsiasi look incompleto.  Ma le scarpe ancora in testa, che negli ultimi anni spopolano tra le fashion addicted, sono le sneakers. Le scarpe amiche di ogni donna: comode e versatili da abbinare a ogni stile, dallo sportivo al shabby chic o semplicemente per sdrammatizzare un look elegante. Non mancano le scarpe stringate ideali per le donne che amano lo stile mannish: in versione classica o in camoscio per gli outfit da ufficio; in versione glamour con borchie per gli outfit trendy. E per chi ama la comodità senza rinunciare allo stile? Non preoccuparti, per te ci sono le ballerine in stile...

feb-18

Preferite i crostoli o le frittelle? E di queste ultime vi piacciono di più quelle vuote, alla crema o allo zabaione? Neanche il tempo di digerire i panettoni di Natale e i dolcetti della Befana, ed ecco che si ripresenta puntuale il periodo di Carnevale. Chi ha tempo e voglia si mette in maschera, moltissimi altri vanno a vedersi le sfilate dei carri allegorici. Perché piace ancora così tanto questa festa? Probabilmente perché anche in questi tempi, così legati alle regole e ai ritmi della vita quotidiana, serve qualcosa che rompa un po’ gli schemi. Una buona dose di divertimento e un pizzico di trasgressione non fanno mai male, basta non esagerare. Tanto subito dopo inizia la Quaresima, c’è tempo e modo per fare penitenza....

FEBBRAIO: PREPARIAMOCI alle TENDENZE COLORE PRIMAVERA!

Siamo quasi alla fine di questo inverno freddo e umido e, se apriamo il nostro armadio, ci lasciamo prendere dallo sconforto tra grigi, neri, blu, colori non colori già di per sé “tristi”. È giunto il momento di rinnovare e ricaricare spirito e corpo. La primavera in arrivo deve portare nuova vita, energia, grinta …anche con la scelta dei colori giusti da inserire nel nostro guardaroba. Via libera quindi ai colori allegri e sgargianti.  La tavolozza tendenze per la primavera 2018 prevede dodici colori moda tra i più amati e applauditi nelle passerelle di tutto il mondo da Milano, Parigi, New York, Londra. Colori per tutti i gusti: dalle tinte pastello per le più romantiche, come il rosa pesca, lilla, lavanda, ciliegia, giallo lime, rosso deciso, viola, verde brillante e poi, non dimentichiamo il grande ritorno di colori tipici degli anni 60 cioè il verde acqua e il little boy blue che è un azzurrino tendente al violetto. Inoltre la novità assoluta, un colore nuovo, tutto da scoprire: il Marrone Emperador, che è un perfetto mix tra castagna e cioccolato. Si tratta di un colore elegante, chic e super glamour soprattutto se abbinato al bianco burro oppure al beige o azzurro polvere: provate a giocare con i nuovi abbinamenti. Un colore decisamente forte e di grande fascino è il viola anche se a volte ingiustamente viene considerato un colore difficile da abbinare. Il viola simboleggia l’empatia, la capacità di identificarsi con il prossimo, favorisce la meditazione, creatività e spiritualità. Grande ritorno anche dei pantaloni a vita alta, la linea non importa, che siano pantaloni palazzo o denim o skinny o larghi e maschili; importante è sottolineare la femminilità della silhouette, anche con bellissime cinture a bustino strizza vita per enfatizzare la figura. Grazie al successo ottenuto dalla Pagina Facebook Dina Mazzucato Schiller Fashion Stylist, ho aperto il mio BLOG personale www.dinamazzucatoschiller.com “Cosa metto sotto il cappello” che vi invito a visitare… scrivetemi! Sono a vostra disposizione per qualsiasi consiglio su vestibilità, tendenze e styling....

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