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I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli

È primavera! Gli alberi fioriscono, i fiori colorano i prati verdi, le giornate si allungano, il clima migliora e forse qualcuno di noi potrebbe risentire di questo passaggio stagionale I repentini mutamenti delle condizioni climatiche, gli sbalzi di temperatura, le allergie spesso queste e molti altri fattori possono incidere sull’aspetto psicologico. Un recente studio ha evidenziato che circa il 70% degli italiani durante la stagione primaverile soffre di alcuni disturbi come irritabilità, insonnia, pianto immotivato, debolezza e ansia. Stiamo parlando di un disturbo riconosciuto dalla comunità scientifica, definito inizialmente come Disturbo Affettivo Stagionale (SAD), ora classificato invece come disturbo a “pattern stagionale”. Anche se la causa del disturbo affettivo di depressione stagionale non è nota, le ricerche condotte finora suggeriscono che il SAD sia innescato da un disturbo del ciclo della melatonina, che porta ad uno squilibrio del ciclo circadiano. È stato documentato che, quando i livelli di melatonina sono anormali (troppo alti o troppo bassi), possono comparire sintomi collegati a disturbi psichici. Per esempio, studi recenti hanno dimostrato che i livelli di melatonina sono eccessivamente alti in persone con disturbi maniacali (soggetti a cambiamenti estremi del tono dell’umore), mentre sono eccessivamente bassi in coloro che soffrono di depressione. Tali effetti si manifestano nei mesi di febbraio e aprile e coincidono con la variazione della lunghezza della giornata e delle condizioni climatiche. Questi fattori hanno un impatto sui ritmi quotidiani dell’individuo, portando alla necessità di adattarsi ai cambiamenti. La variabilità e l’esigenza di adattarsi ad essa genera stress e aumenta la produzione di cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”. Cosa possiamo fare per far fronte agli sbalzi d’umore? Intanto definiamo come sbalzi d’umore come cambiamenti improvvisi e immotivati dell’umore che la persona percepisce come qualcosa “fuori dal proprio controllo”. Sottolineiamo che qualora il cambiamento durasse per pochi giorni non costituisce un disagio tale da richiedere una consulenza psicologica specifica. In questo caso è sufficiente rallentare per un po’ di tempo i propri ritmi, concedendosi per esempio dei momenti di relax. Se invece il disagio dovesse proseguire nel corso delle settimane è bene rivolgersi ad uno specialista per una consulenza psicologica. Attraverso alcuni colloqui può essere...

“Il taglio cesareo: una cicatrice da ringraziare, anche se…”

Spesso nel mondo dell’osteopatia e della medicina naturale ho avvertito posizioni fortemente contrarie al taglio cesareo. Questo punto di vista appare discutibile, nel momento in cui queste discipline non si pongono al servizio della medicina tradizionale, pretendendo di essere “alternative” e al di fuori del mondo accademico. A mio avviso credo si debba invece sottolineare come il taglio cesareo sia una pratica medica che può determinare la vita o la morte di due individui: la madre e il nascituro. Prima di discutere delle conseguenze possibili in ambito clinico delle interferenze delle cicatrici del taglio cesareo a livello della salute della mamma, credo sia fondamentale ribadire che le indicazioni del taglio cesareo, secondo le recenti linee guida del ministero della salute, sono molto precise e volte a tutelare la salute delle mamme e dei bambini: di qui ecco perché occorre ringraziare questo atto medico e coloro che lo eseguono. Ciononostante, per citare la guida “Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole”, la scheda divulgativa ottenuta a partire dalle nuove linee guida del 2011, “Il parto è un evento naturale, ma vi è sempre più la tendenza a trasformarlo in un intervento chirurgico. In molti casi, oggi, specie in Italia, le donne partoriscono con il taglio cesareo senza un reale motivo di salute”. Il Ministero della Salute denuncia il caso del numero eccessivo dei parti cesarei che in Italia costituiscono un record, con l’aggravante che il 43% dei parti cesarei sarebbe ingiustificato e questo comporterebbe un aumento dei rischi per la salute della donna e del neonato. Da un punto di vista meccanico una cicatrice, quando presenta aderenze, puo’ essere pensata a delle graffette metalliche o delle mollette sui nostri vestiti che pinzassero tra loro sia gli abiti che la biancheria sottostante: immaginando di doverci muovere, ci troveremmo dei tiranti che limitano i nostri movimenti. Allo stesso tempo queste “graffette” potrebbero invece pinzare tra loro dei piani di scivolamento dove sia particolarmente significativo lo scorrimento di fluidi corporei (linfa, liquido sieroso peritoneale, ecc..) o dove siano alloggiati dei vasi: in tal modo, oltre al movimento, la cicatrice potrebbe influenzare anche la circolazione sanguigna...

La cellulite ha i giorni contati

Più dell’80% delle donne afferma di avere la CELLULITE. È ormai risaputo che la cellulite è causata da una alterazione della microcircolazione del tessuto adiposo, da ritenzione idrica e da un incremento dell’accumulo di grassi all’interno delle cellule, inoltre la cellulite si lega allo stress ossidativo dei tessuti. Ma è davvero possibile contrastare la cellulite? Occorre tenere ben a mente che la cellulite può essere considerata come una disarmonia che comincia all’interno del nostro organismo prima di manifestarsi all’esterno. Quando cominciamo a vedere la buccia d’arancia significa che l’ambiente interno è già congestionato, è pigro per l’accumularsi di grasso e sostanze tossiche. Come intervenire allora? Il nostro metodo CELLU-TRAP inizia da una diagnosi estetica che valuta la situazione fisica e le abitudini del soggetto per capire le problematiche e costruire un percorso personalizzato. I nostri trattamenti combinati uniscono le proprietà cosmetiche, tecnologiche, manuali e si dividono in 3 fasi. 1 Fase: preparazione super intensiva che serve a creare idratazione profonda, fornire sali minerali e oligoelementi, alzare le difese immunitarie, sblocca i ristagni, potenziando l’effetto di tutti i trattamenti successivi. 2 Fase: intervento posturale che cerca di riequilibrare le zone del corpo compromesse da una postura forzata quotidiana come stare sempre in piedi, stare seduti davanti a un computer, stare sempre in auto ecc. 3 Fase: attacco al problema specifico. Il corpo è pronto per essere trattato a livello localizzato,cioè, dove ha il problema. Questo avviene tramite l’uso di trattamenti manuali e cosmetici localizzati, macchinari specifici come LPG, RADIOFREQUENZA, ULTRASUONI. Le tre fasi del metodo unite a una corretta alimentazione e un minimo esercizio fisico, l’uso di prodotti domiciliari cosmetici mirati ed eventuali integratori fa si che i tessuti profondi si reidratino, sblocchino i liquidi stagnanti, si sfiammi il tessuto congestionato e infiltrato di scorie e noduli, migliora il microcircolo sanguigno, il tessuto è più tonico e compatto. ORA PUOI SCEGLIERE ! Puoi continuare a fare quello che hai sempre fatto oppure se vuoi davvero dire basta alla cellulite affidati al nostro sistema e ti aiuteremo a raggiungere il tuo OBIETTIVO. NO TRATTAMENTI INVASIVI • NO DIETE DRASTICHE • NO TRATTAMENTI STANDARD CON CELLU-TRAP LA CELULITE HA I GIORNI CONTATI! Prenota la tua consulenza gratuita...

Vino: naturale, bio biodinamico, libero

Un vino ideale, come quello di una volta, quello del contadino, quello puro senza contaminazioni, quante volte sento queste affermazioni che mi lasciano a bocca aperta per la confusione che regna spesso tra i consumatori. Il vino naturale nell’immaginario collettivo porta ad immagini bucoliche del contadino che pigia i grappoli con i piedi , che mette il mosto in botte, fa travasi ad ogni luna, crescente se vuole bollicine o calante se lo vuole fermo, infine lo imbottiglia nei bottiglioni e lo vende a poco prezzo perché fatto in casa. Cercherò di fare un po’ di chiarezza. Con il termine ‘vino naturale’si fa riferimento ad una certa categoria di vini che, oltre all’adozione delle tecniche dell’agricoltura biologica, non presentano nessuna sostanza addizionata al mosto; dunque nessun correttore di acidità, anidride solforosa o coadiuvanti vari. I vini naturali comunque non obbediscono ad alcuna normativa è spesso i solfiti vengono comunque aggiunti per prevenire ossidazioni o deviazioni batteriche. Quando si parla di vino biologico si fa riferimento alla riduzione degli interventi della chimica sia in vigneto che in cantina, alla certificazione del prodotto e alle tecniche di lavorazione secondo il regolamento europeo. Il vino biologico si presenta ai consumatori con un marchio di qualità universalmente identificabile che consiste nella soppressione delle sostanze chimiche e la limitazione dei solfiti, nonché la riduzione delle risorse idriche utilizzate e la scelta di norme di coltura biologiche che prevengano gli attacchi parassitari in maniera naturale. In sostanza, i vini biologici cercano di conciliare la salvaguardia dell’ambiente con la genuinità dei cibi che consumiamo. La quantità di solfiti secondo la normativa vigente per i vini biologici non deve superare i 100 mg/l per i rossi ed i 150 mg/l per i bianchi e rosé, (circa 50 mg/l in meno dei vini convenzionali). Fanno eccezione solo i vini dei Paesi del centro e del nord d’Europa, più zuccherini, che arrivano ad un limite di 120 mg/l per i rossi e di 170 mg/l per i bianchi. La differenza tra il vino biologico (che è tale perché certificato secondo il Regolamento Europeo del 2012) e il vino libero (definizione introdotta recentemente da...

Gestione e organizzazione aziendale: da dove e come partire

Abbiamo spesso discusso dell’importanza del controllo di gestione e dell’organizzazione aziendale anche nella piccola e media impresa. A nostro avviso, si tratta dell’imprescindibile termometro aziendale col quale tenere costantemente monitorato l’andamento delle proprie performance. Oggi vogliamo offrire una chiave di lettura più pratica, utile per chi decidesse di interfacciarsi per la prima volta con questo nuovo approccio della gestione d’impresa. Il punto di partenza è sicuramente l’analisi swot, ovvero un documento di sintesi che si potrebbe paragonare ad un’introspezione aziendale. L’imprenditore ed il consulente sostanzialmente non fanno altro che fotografare la situazione economica, patrimoniale e soprattutto organizzativa dell’impresa al tempo zero, ad oggi. L’obiettivo è quello di poterla poi raffrontare a quella dei principali competitor, sui quali viene fatta la stessa operazione (ottica di “benchmarking”), e trarre da questo processo conclusioni circa la strategia organizzativa vincente da porre in essere quanto prima. L’analisi swot si suddivide nell’approfondimento di quattro sezioni differenti ciascuna a suo modo determinante nel contribuire all’obiettivo che si vuole raggiungere: una strategia d’impresa redditizia e vincente per il soggetto analizzato. Le quattro sezioni da considerare affinché l’analisi swot sia puntuale sono: punti di forza dell’impresa, punti di debolezza, opportunità e rischi. I punti di forza sono sostanzialmente gli aspetti dell’impresa che la rendono preferibile ai competitor sul mercato, siano essi di prodotto, organizzativi, relativi alla struttura di costi contenuta o afferenti alle innovative modalità con cui ci si rivolge ai propri clienti. Tutto quanto insomma crea reale valore aggiunto per l’impresa. I punti di debolezza sono al contrario tutte quelle fasi caratterizzanti l’impresa che sono migliorabili e attualmente non performano come dovrebbero: si tratta anche qui di aspetti specifici e singolari per ogni impresa, i quali possono fare riferimento a problematiche produttive, distributive, finanziarie o anche relative per esempio alla compagine aziendale intesa come insieme di risorse umane. Potrebbe rendersi necessaria una riorganizzazione aziendale sulla base di questi rilievi, potrebbero emergere strategie fiscali da porre in essere per migliorare l’impatto della gestione delle tasse sull’andamento economico, considerazioni relative alla struttura di costo del lavoro o semplicemente strategie produttive migliori rispetto alle attuali. Le opportunità sono l’insieme delle...

Maggio: Salute e Benessere Psicofisico per tutti!

Cari amici di People Magazine, questo mese dobbiamo assolutamente riunire tutta la nostra buona volontà e prepararci al meglio per vivere l’estate con il corpo in perfetta forma! Nella mia Scuola di Portamento e Bon Ton di Padova, come ormai saprete, insegno ai miei allievi (uomini e donne di tutte le età: dai 10 ai 75 anni) a conquistare da soli una corretta postura, con esercizi e consigli che oggi voglio trasmettere anche a tutti voi. LA POSTURA È IL NOSTRO PRIMO BIGLIETTO DA VISITA prodotto dal nostro corpo, con il termine postura, definiamo il nostro più frequente modo di stare in piedi, seduti, di muoverci e che esprime parte di quello che siamo e che ci rende riconoscibili e unici, inoltre, al portamento, corrisponde la personalità, l’atteggiamento verso la vita e verso gli altri e sicuramente il nostro STILE PERSONALE. La persona con UN PORTAMENTO ERETTO E ARMONIOSO, trasmette l’immagine di colui che AFFRONTA LA VITA con POSITIVITÁ FIDUCIA OTTIMISMO. Imparate ad analizzarvi: mettetevi davanti ad uno specchio a figura intera e restate dritti in piedi nella vostra posizione abituale con le braccia lungo i fianchi e osservatevi di profilo: tracciate mentalmente una linea retta che parte dalla testa, passa dall’orecchio, spalla, braccio e scende passando dal dito medio, fino al malleolo, allineatevi in questo modo per raggiungere la POSIZIONE ERETTA IDEALE E PIÚ ELEGANTE cercando di spingere le scapole verso l’interno della schiena in modo da aprire i pettoralI, anche gli addominali dovrebbero rimanere leggermente contratti. La testa alta e lo sguardo dritto davanti a voi deve seguire la linea dell’orizzonte, ABITUATEVI A SORRIDERE fin da quando vi alzate al mattino, solo PENSIERI POSITIVI, per raggiungere le mete più ambite. I medici consigliano di BERE MOLTA ACQUA almeno 2 lt distribuiti nella giornata, migliora l’aspetto della pelle mantenendo una buona idratazione, depura il corpo facilitando l’eliminazione delle tossine, fa perdere peso aumentando il senso di sazietà e permette di essere più concentrati. UNA PASSEGGIATA AL GIORNO A PASSO SOSTENUTO ricavate almeno mezz’ora per una uscita all’aria aperta, ossigenare e rilassare corpo e mente, meglio se a contatto con la natura...

“Il signor X ha compiuto oggi X primavere.” Ci avete fatto mai caso?

La quantità di primavere che ci portiamo dietro corrisponde alla nostra età. E poco importa se siamo nati in gennaio, in agosto oppure in ottobre. Numero di primavere = numero di anni. È come se la più bella stagione dell’anno volesse rappresentare l’anno intero. E se è vero che ogni compleanno è un momento di “rinascita”, niente può rappresentarlo meglio della stagione in cui la natura fa rinascere ogni cosa. La primavera è inoltre il periodo dell’anno più gradevole e positivo. È l’anticamera dell’estate, ma non è ancora estate: è come l’attesa della festa, che porta più piacere della festa stessa. Logico quindi che parlando della nostra età, la si preferisca associare a una stagione in cui la vita si rinnova e che per questo guarda al futuro. Ve lo immaginate se qualcuno vi dicesse: “Domani compio 40 inverni”? Che tristezza....

Il principe grigio

Aristofonte: chi era costui? Grazie a internet, lo scopriamo subito. Aristofonte era un politico ateniese vissuto attorno al 400 a.C., rimasto famoso non solo per la sua attività di legislatore ma anche e soprattutto perché amava frequentare giovani fanciulle. Insomma: il precursore del fenomeno, che ha attraversato tutte le epoche, degli uomini maturi desiderosi di provare esperienze e allacciare rapporti con ragazze sensibilmente più giovani di loro. Un fenomeno che persiste anche in questa nostra epoca, ma alla rovescia: a quanto pare, infatti, oggi sono moltissime ragazze ad essere attratte da un uomo più vecchio, meglio se di età doppia della loro. È quanto si evince dal grande successo del sito di incontri online aristofonte.com, che riprende il nome del politico di Atene amante delle giovanissime e che si auto-definisce “il primo portale di incontri per giovani donne e uomini di successo”. Il target del sito web è infatti molto ben definito: ad aristofonte.com sono iscritte oltre 100mila donne soprattutto di età compresa tra i 18 e i 35 anni, desiderose di trovare un uomo più grande di loro. Un partner che sia in grado di infondere esperienza e sicurezza. E l’uomo ideale, soprattutto per le ventenni di oggi, è un quarantenne che abbia avuto un percorso di vita complesso e che abbia una personalità poliedrica. Il classico uomo “vissuto” ma raffinato, solitamente più colto e più istruito dei loro coetanei interessati invece più che altro al calcio, alla televisione e ai videogiochi. Sulla home page del portale è pubblicata una selezione di foto delle ragazze che hanno preso l’iniziativa per accalappiare un partner maturo: sono tutte mediamente molto carine, selezionate apposta per attrarre l’attenzione. A ogni foto corrisponde una breve scheda. “Cerco ideali e valori”, scrive una giovane. “Cerco un vero signore, un uomo con la U maiuscola che mi sappia conquistare ogni giorno, con protezione e mille attenzioni”, scrive un’altra. “Interessi: auto sportive, gioielli, uomini maturi”, specifica molto più concretamente una terza. Tra le fanciulle ma anche trentenni di bell’aspetto che hanno pubblicato i loro annunci, c’è chi cerca amicizie e chi invece, andando più al sodo, una vera e...

Anche per la casa arriva la primavera!!!

Sono svariate le tendenze che caratterizzano l’attuale interior design, e con l’arrivo della primavera, anche la casa si veste di novità: aggiunta di accessori, accorgimenti, trend di arredo e di complementi, pitture e rivestimenti. Le tendenze d’interior si rivolgono costantemente verso i temi della natura, tra il floreale e l’arboreo, rappresentati su carte da parati o sui tessili delle stanze, con motivi jungle, fiori e germogli, in grado di donare freschezza e relax agli ambienti domestici. Al Salone del Mobile 2018 la carta da parati ha dominato la maggior parte degli stands, con proposte per ogni ambiente della casa, dalla camera da letto al salotto, passando anche per il bagno, con nuovi colori, disegni ed effetti grafici. Il verde, già tendenza nella tonalità salvia, conquista gli spazi della casa, dagli imbottiti al bagno sono tantissime le declinazioni del colore che andranno ad arredare la nostra casa. Il 2018 è senza dubbio l’anno dell’ottone, levigato o brunito o naturale, che non potrà mancare in casa per donare preziose sfumature. Ideale come finitura metallica di tavolini e di soprammobili, di cornici di specchi o come paralume di lampade a sospensione. Anche il legno naturale è uno dei protagonisti dell’interior design della primavera 2018. Risulta infatti uno dei materiali più impiegati per versatilità e abbinabilità con gli stili d’arredo, specialmente quelli prediletti dalla bella stagione. La cucina accoglie la stagione primaverile creando situazioni più conviviali, possibilmente affacciata sulla zona living e sugli spazi esterni, arricchita di sgabelli e mensole a vista o di bancone-bar anche estraibile. La scelta dei mobili recuperati e più vissuti rimarrà anche per la primavera 2018 una tendenza su cui puntare. La rivisitazione in chiave contemporanea dei complementi retrò fornisce agli ambienti un tocco di notevole valore aggiunto per la resa estetica. In questa primavera non deve mancare nemmeno la sfumatura orientale con l’impiego di accessori e di elementi dal design inspirati all’oriente. Per richiamare l’idea di serenità in questa stagione ci si può inspirare al cosiddetto hygge style, scegliendo complementi di design con texture leggere e confortevoli, vasi di fiori e piante, maxi lanterne e arredi multifunzionali. All’arrivo della primavera, lo spazio preferito è decisamente l’outdoor. Arredarlo di...

I colori di tendenza per la primavera-estate 2018 per riempire il tuo armadio di nuance vivaci.

Dopo aver seguito i capi di tendenza per la primavera-estate 2018, bisogna puntare l’attenzione sui colori: le tonalità e le nuance di moda dettati da Pantone per la stagione in corso. A quanto pare, ciò che stabilisce lui è legge nella moda: gli stilisti in passerella e i fast fashion obbediscono alla lettera. E se non volessimo seguire la moda e andare contro tendenza? Ahimè, non sarebbe possibile. Se un capo, un colore, un modello di pantalone o di gonna sono di moda, tutti i negozi e i brand lo propongono perché sarà il prodotto che si venderà di più! Quindi, sintonizzati e scopri i colori trendy per l’estate 2018. In verità, siamo comunque fortunate. Nella moda le tendenze da seguire sono sempre tante. E, per evitare di sprecare energie sul capire i must have della stagione e i pezzi ritornati alla ribalta… Ho preparato una lista per avere le idee chiare: un promemoria della spesa da consultare prima dello shopping. La parola d’ordine della stagione è “vivacità”. Tonalità forti e delicate da abbinare tra capi e accessori per creare nuovi look colorati e cool. Il colore protagonista è il rosa: dalla gradazione pallida, lavanda al violet. Femminile, delicato o shocking è uno dei colori preferiti dalle donne. S’intona molto bene sia alle bionde che alle more. L’immancabile giallo, il colore dell’estate. Dal giallo ocra, giallo paglierino al giallo lime. È la tonalità più vivace da indossare anche in un total look. Le tonalità del blu pastello. Il colore che emana sensazione di serenità che combinato con il colore bianco crea outfits molto chic. Il colore della passione, il rosso. Ideale per le più audaci da abbinare con il rosa cipria. Ritorna anche quest’anno il colore verde, in una nuance più forte e scura. Perfetto da combinare con il grigio. E, ora che conosciamo i colori di moda, tutti molto belli e colorati, come mixarli? Come abbinare i colori tra loro non è una cosa facile da fare. Bisogna sapere prima quale tonalità doni meglio al nostro incarnato e al colore dei nostri occhi e capelli. Un po’ come scegliere il capo...

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