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AGOSTO TANTO SOLE, TANTE VACANZE E TANTI SALDI!

Ecco arrivato il mese forse per antonomasia più caldo dell’anno, e quindi godiamoci il meritato riposo in questo mese che trae origine dal nome dell’Imperatore Romano, Ottavio Augusto a cui venne dedicato il mese grazie alle sue vittorie. E dopo un po’ di storia, vorrei affrontare un argomento delicato, solo per un attimo, scrivere a proposito di  un problema che ancora ai nostri giorni si ripresenta quasi sempre purtroppo, al momento delle ferie è l’ABBANDONO OGNI ANNO DEGLI ANIMALI DOMESTICI. Ricordate che esistono sempre più luoghi di villeggiatura ed esercizi commerciali dove gli animali sono i benvenuti.  Ma ci sono tante alternative , lasciarli da amici, presso pensioni  dedicate o vicini di casa che a loro volta hanno già un proprio animale…  Siate generosi con chi  vi ha sempre dato amore incondizionato! Diamo ora uno sguardo ad uno dei momenti più desiderati del periodo estivo: ARRIVANO I SALDI! Siamo tutti pronti per queste spese pazze? E’ il momento di regalarci quello che ci manca ed anche quello che abbiamo sognato e che ora … ribassato … possiamo permetterci senza grande dispendio.  Se AGITE D’ISTINTO SEGUENDO IL COLORE CHE PIU’ VI ATTRAE, sicuramente sarà il colore giusto per voi, non pensate troppo a come lo abbinerete o a quando lo indosserete, gli acquisti che io definisco “istintivi” portano la firma della vostra personalità, poi dovrete, (e …   voglio che me lo promettiate), indossarlo e non dimenticarlo nel cassetto in fondo all’armadio!  Gli acquisti istintivi nascono dal profondo, a volte nascono spontanei in vacanza , quando siamo  rilassati e desideriamo farci una coccola, un regalino fuori programma, allora non pensiamo alle fatidiche domande:  dopo quando lo indosserò? … oppure … questo colore con cosa lo abbinerò? … questa potrebbe essere la prima prova per VERIFICARE QUALE STILE VI APPARTIENE, l’istinto vi guida dove trova spazio la vostra vera natura! Provate a fare questo piccolo test, vedrete che, proprio quel  capo di abbigliamento vi farà sentire bene, e riscuoterete complimenti e apprezzamenti perché sicuramente lo saprete indossare al meglio tanto da stupire i vostri amici che noteranno e apprezzeranno un dettaglio di voi che era sfuggito nascosto...

L’osteopatia pediatrica e neonatale

Si occupa del trattamento del neonato e del bambino Tramite manipolazioni che risultano particolarmente dolci e adatte all’età del piccolo paziente. Tramite l’osteopatia che si rivolge a questa delicata fascia dell’età del paziente per risolvere alcune problematiche che, dal parto o nel periodo fetale, possono presentarsi. In particolar modo le tecniche osteopatiche che coinvolgono i neonati e i bambini tengono conto che la struttura è mobile, ma pur essendo mobile richiede una adeguata cura e delicatezza da parte dell’operatore per poter ottenere i risultati migliori. I principali campi di trattamento in ambito di osteopatia pediatrica e neonatale sono: • Trattamento osteopatico del cranio del neonato (Plagiocefalia, scafocefalia, brachicefalia ovvero il neonato che si presenta con testa piatta o “storta”). • Trattamento osteopatico del torcicollo miogeno • Trattamento osteopatico del reflusso del neonato •Trattamento osteopatico delle otiti recidivanti del neonato • Trattamento osteopatico del reflusso del neonato • Trattamento osteopatico delle coliche neonatali • Trattamento osteopatico del piede torto congenito e di problemi del piede • Trattamento osteopatico dei traumi nel neonato e nel bambino In alcune problematiche si sono riscontrate numerose evidenze scientifiche a supporto di tali trattamenti, ovviamente il tutto deve avvenire in sinergia con l’ordine adeguato di trattamento: Prima di tutto occorre un’adeguata diagnosi medica di tipo pediatrico ed eventualmente orienterà ad ulteriore diagnosi medica, a seconda della problematica il piccolo paziente. A volte sarà lo stesso pediatra a ritenere utile l’osteopatia e questo è il caso migliore, perché ci consente di trattare in modo integrato la problematica....

L’ ESTATE HA IL SAPORE DELLO SPRITZ

Ha il colore dell’estate, un arancio vivace, allegro, frizzante che ispira voglia di stare insieme ; è fresco, poco alcolico e ci racconta di calde sere estive a guardare un tramonto : stiamo parlando dello SPRITZ !!! La sua storia inizia proprio in Veneto, lo SPRISS o SPRISSETO nella lingua di Goldoni, sembra avere radici lontane. Durante il periodo di splendore della Repubblica di Venezia veniva offerto agli operai navali  , chiamati “arsenalotti” , che in quel tempo godevano di una grande considerazione sociale, uno speciale spuntino nel pomeriggio: pane o gallette, ma soprattutto una bevanda a base di vino allungata con acqua fresca di pozzo. La tradizione del vino mischiato all’acqua si consolidò nel tempo fino ad arrivare alla dominazione asburgica quando i soldati ed i diplomatici austriaci poco abituati al sapore forte dei vini locali, chiedevano agli osti di allungare (spritzen - spruzzare in tedesco ) il vino con dell’acqua. All’inizio del Novecento appaiono sulla scena i primi sifoni per l’acqua di Seltz, ancora una volta un termine tedesco legato alla città di Selters famosa per le sorgenti di acqua gassata . Il Seltz divento’un altro elemento fondamentale del moderno SPRITZ : l’acqua frizzante diede un tocco in più di brio ed effervescenza dando vita ad una vera e propria bevanda a se’ stante , particolarmente gradita per la leggerezza al palato femminile. Nel 1919 nasce l’altro elemento fondamentale del nostro SPRITZ. I fratelli BARBIERI di Bassano del Grappa presentano alla Fiera Campionaria di Padova l’APEROL , un aperitivo alcolico , ottenuto per infusione in alcol di ARANCIA, ERBE ( tra cui il RABARBARO) e radici. La ricetta è segreta ed è rimasta invariata. Negli anni Cinquanta , dal tradizionale SPRITZ VENETO, vino bianco con seltz, nasce la nuova ricetta con APEROL: da allora l’ APEROL si lega allo SPRITZ . Negli anni Settanta lo SPRITZ acquista un’enorme popolarità e diventa un cocktail ampiamente diffuso. Recentemente è stato ufficializzato dall’ I.B.A. , l’Associazione Internazionale Barman, con la denominazione “ SPRITZ VENEZIANO “ tra i New Era Drinks.  La ricetta prevede tre parti di PROSECCO, due parti di APEROL, una parte di SODA,...

NON CAMBIARE LA SCARPA “VECCHIA” PER QUELLA NUOVA

Ovviamente io no! La cambio, eccome se la cambio! E per due motivi principalmente, uno intelligente ed uno sicuramente più futile per molti, ma per me di uguale importanza. Preciso che non sto parlando di cambiare scarpe con più o meno frequenza, sia chiaro, questo è un’altro tema di cui racconterò più avanti. Non sto rispondendo alla classica domanda “ma quanti km durano le scarpe da corsa?”, sto parlando del modello di scarpa. Consumato un paio, o quanto meno usato e testato, se ti trovi bene continui a prendere la stessa scarpa?...

Le detrazioni 50%-65% spettano anche al convivente more uxorio

Le detrazioni Irpef 50% e 65% previste per gli interventi edilizi e di risparmio energetico spettano, per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2016, anche al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile, anche in assenza di un contratto di comodato. È uno degli effetti conseguenti alla Legge sulle unioni civili (L. 76/2016, c.d. legge Cirinnà) che ha equiparato il vincolo giuridico prodotto dalle unioni civili a quello derivante dal matrimonio. La disponibilità dell’immobile per il convivente è insita nella convivenza medesima e pertanto il convivente more uxorio che sostiene le spese, nel rispetto delle condizioni previste, può fruire della detrazione come previsto anche per i familiari conviventi. La detrazione spetta per le spese sostenute per interventi effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza anche se diversa dall’abitazione principale della coppia. È richiesto che lo “status di convivenza” esista già alla data di inizio dei lavori. Perché sussista la “stabile convivenza” la L. 76/2016 richiama il concetto di famiglia anagrafica ( D.P.R. 223/1989) che può: • risultare dai registri anagrafici (si tratta della dichiarazione di costituzione della convivenza ovvero di mutamenti intervenuti); • essere oggetto di autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di atto notorio). Anche in caso di spese per lavori condominiali, il convivente more uxorio del proprietario dell’immobile potrà fruire della detrazione nel caso abbia effettivamente sostenuto la spesa. In tale eventualità, sul documento rilasciato dall’amministratore comprovante il pagamento della quota millesimale relativa alla spesa, il convivente dovrà indicare i propri dati anagrafici e l’attestazione dell’effettivo sostenimento delle spese....

Bio  vita. Terrevive  bio.

Il “Mulino TerreVive” è un’azienda dedita al settore del biologico, che macina e produce Pasta Alimentare Biologica al 100% nello stesso stabilimento, per portare la filiera produttiva dei cereali in Veneto al massimo livello di trasparenza. Filiera semplice, così come semplice, delicata e piena di vita è la farina che Marco Bigolin, Mugnaio caparbio e tenace pone nelle amorevoli e sapienti mani della Pastaia Cristina Andretta. Da questo connubio di Passione, determinazione e competenze, nasce la nostra Pasta, ricca di vita e nutriente, sana proprio perché prodotta con cereali 100% Biologici, di origine esclusivamente Italiana, macinati a pietra e trasformati con pazienza da una trafilatura in Bronzo non invasiva, cui segue una fase di essiccazione lenta ed a bassissima temperatura. Perfetto per natura è il grano, perché è in grado di generare la vita, perfetto per concezione è il Nostro Lavoro, perché rispetta il Grano e valorizza la Terra ed i suoi agricoltori. Valorizzazione del territorio, Genuinità alimentare e Conservazione dei valori nutritivi si concretizzano nei nostri prodotti, rivalutando il concetto di Sana Nutrizione e di Filiera Trasparente e Sostenibile. La Pasta di Mulino Terrevive Naturalmente profumata, nutriente, sana, sincera….Bio! La Pasta Mulino Terrevive racchiude in sé tutta l’Energia, la Passione e l’Amore di chi coltiva i campi, di chi lavora i cereali e dà vita alla farina e di chi unisce tutto questo per creare un prodotto unico. Ora a voi rimane scegliere il formato da mangiare oggi! Pasta di Khorasan Grano duro di faraoniche origini, il Khorasan trova nella nostra pasta la massima espressione di Filiera Corta a Km 0. La sua coltivazione è affidata ad aziende agricole, certificate Bio, della fascia Pedemontana Veneta. Il connubio di leggerezza e digeribilità della nostra pasta di frumento Khorasan ben si sposa col suo gusto deciso ed aromatico. Il caratteristico aspetto “rugoso” si adatta ai più disparati condimenti, pertanto di facile accompagnamento a molte ricette culinarie....

Se mi ami non amarmi.

  La comunicazione paradossale nella vita di coppia Se mi ami non amarmi. Perchè non mi ami tu che dici di amarmi?” La frase è una famosissima citazione del libro di Mony Elkaim, di cui ricalca il verso il titolo del nostro articolo. Parliamo infatti di comunicazione paradossale o a “ doppio legame”.  Ma che cos’è il doppio legame? È un concetto psicologico, teorizzato da Bateson, con il quale si intendono tutte le situazioni in cui due persone, affettivamente coinvolte, mostrano incongruenze tra comunicazione verbale e non verbale. Un altro caso è quello in cui il destinatario del messaggio si trovi in un vicolo cieco senza la possibilità di uscire dallo schema che ha prestabilito il mittente. Esempi di comunicazione a doppio legame possono essere: “sii spontaneo”, oppure “sei libero di farlo, preoccupati se io piango” o “devi fare così come tutti gli altri”. Si tratta cioè di affermazioni che intrappolano, incastrando il destinatario della comunicazione nel ruolo di vittima o carnefice, portando al risultato di confondere il rispetto con la paura. Cosa succede quando questo si ripropone in modo continuativo nella vita di coppia? Accade che tra i partner si crei una sorta di collusione, intendendo con collusione (dal latino “con ludere”, cioè giocare assieme) un gioco relazionale sommerso che prende le distanze dall’esplicito. Perchè questo avviene?  Perchè nella coppia ognuno porta un bagaglio di rappresentazioni interne fantasmatiche, cioè l’insieme dei bisogni, delle emozioni e delle aspettative, che sono connesse con la storia pregressa e che costituiscono la visione del mondo che ne deriva, e vengono riportate nella relazione con l’altro. Tali schemi portano inevitabilmente ad elicitare nell’altro una complementarietà inconscia che attiva gli aspetti disfunzionali vissuti nel passato per non smentire la già costruita visione del mondo. È bene quindi dedicare del tempo alla propria crescita personale, per poter riconoscere queste ideazioni proiettive e salvare se stessi ed eventualmente il partner da credenze irrazionali distorte. Come poter comunicare quindi in modo efficace? - Analizzando in modo razionale i propri bisogni, tralasciando aspettative esagerate, idealizzazioni e angosce infantili e porli in modo chiaro e conciso al partner. Ricordarsi che nessuno è perfetto. Questa è una regola d’oro spesso dimenticata che, se puntualmente osservata, può evitare inutili tensioni,...

Sguardi contemporanei

Una bicicletta del 1980 o giù di lì, un giubbetto giallo, indossato da un bimbo con i capelli corti e l’orecchino sul lobo destro. Se ne va in giro per Ostia, lo fermano in tanti, per salutarlo, per stare con lui, anche solo per qualche istante. E tutti, dico tutti, vestono anni 80. A contorno delle immagini, l’ultimo pezzo di Giancane, Limone. Dal testo dissacrante, un po’ scorretto e dai rif danzerecci. Questo mese partiamo proprio da qui, da un video italianissimo (regia di Riccardo Rabacchi). L’estate è in pieno fulgore, per alcuni è tempo di ferie, per altri si traduce nella necessità di abbracciare il condizionatore nelle pause lavorative, mettersi comodi e godersi un po’ di riposo. Ecco allora qualche suggerimento videoclipparo per i vostri momenti di pausa.  Movimenti di telecamera Cominciamo con due video potentissimi sull’America post-Trump: Immigrants di Hamilton Mixtape (regia di Tomas Whitmore), un mirabile avanti-indietro in mezzo a furgoni clandestini, ed Elements di Kendrick Lamar (regia di Jonas Lindstroem & Little Homies), dallo stile sporco e arrabbiato.  Di amori che finiscono parla invece la giovane neozelandese Lorde, in Green Light (regia di Grant Singer), che la fotografa con classe nella notte cittadina.   Sul versante italiano da un po’ troviamo Tiziano Ferro. Il conforto (regia di Gaetano Morbioli) è un puro gioco di luci, forse poco coinvolgente ma tecnicamente ineccepibile.  Ultima chicca, il video di HAIM, Want You Back (regia di Jake Shreier), tra le cose più belle di questo mese. Fate attenzione allo studio millimetrico, costruito per mostrare una finta casualità del balletto.  Diamo i numeri Infine, due parole sul concerto di Vasco al Modena Park: 220.000 spettatori (più il 36% di share televisivo, più i biglietti staccati da 140 cinema) per il più grande evento mondiale dedicato a un singolo artista. La rete si è divisa tra fan e detrattori, con cattiverie e insulti gratuiti. Bando alle ciance, dobbiamo considerare i dati oggettivi, ovvero come la stessa musica (e il suo godimento) sia divenuta multipiattaforma. In contemporanea, il concerto è stato a) l’oggetto di una fruizione live, b) il tema centrale, intervallato da interviste e commenti, di un programma su Rai1,...

Emergenza gatti

Quest’anno avverti amo ancor più degli anni scorsi il terribile momento e la profonda crisi che sta attraversando il nostro paese – spiega Mara Canzian, delegata della sezione Oipa di Treviso -. “I volontari ricevono continue segnalazioni di gattini gettati qua e là nel territorio di Treviso ma anche nella vicinissima provincia di Padova. Gattini abbandonati davanti ad una discarica all’interno di uno scatolone con la mamma, altri gettati all’interno dei giardini privati , abbandonati all’interno dei cassonetti , lungo la strada o nei fossati.” L’associazione non dispone di strutture e i volontari, più o meno una decina, sono costretti ad ospitare a casa propria i numerosi gattini ritrovati , che alimentano a biberon, curano e svezzano fino ad adozione. Al momento l’associazione si sta facendo carico di molti adulti e più di 50 gattini che hanno dai 15 giorni ai quattro mesi d’età. In attesa però ci sono altrettanti gattini ritrovati nel territorio che non hanno uno stallo temporaneo». L’Oipa Treviso lancia un appello a tutte le persone sensibili e a tutti coloro che in questi anni li hanno supportati e aiutati dopo aver toccato con mano il grande lavoro che l’associazione svolge tutto l’anno, magari tra di voi qualcuno può aiutare i volontari con lo stallo temporaneo dei piccoli fino ad adozione. L’Oipa raccoglie cibo per gatti , cuccioli e adulti , latte in polvere (specifico per gattini), panni assorbenti , ma anche trasportini usati,conigliere nelle quali poter mettere i gattini in degenza e tiragraffi che verranno utilizzati fino a quando i mici non troveranno una famiglia definitiva. In quest’ulti mo anno i volontari hanno censito e sterilizzato più di 100 felini randagi, alimentandone ogni giorno più di 120 in numerose colonie tra Treviso, Castelfranco e Camposampiero. L’associazione lancia un appello alle istituzioni, ai comuni, ma anche a tutti coloro che amano gli animali ed hanno uno spazio, un’abitazione in disuso, un capannone, che può essere messo a disposizione temporaneamente per l’emergenza. Per informazioni: treviso@oipa.org o 340.3951855 (feriali dopo le 19.30 o sms). L’Oipa si trova anche su Facebook “Oipa Treviso”, dove troverete tutt e le atti vità dell’associazione, gli...

Corri uomo corri

Pigrizia? No, grazie. Gli italiani sono un popolo di “runner”, amanti della corsa per passione o per agonismo. Secondo uno studio della rivista specializzata “Correre”, sono stati 39.098 i nostri connazionali che nel 2016 hanno concluso almeno una maratona e il numero continua a crescere di anno in anno. Senza contare tutte quelle persone che non partecipano a gare con un numero sul pettorale, ma mettono su le scarpette da corsa e si danno al “running” per parchi, strade e sentieri. Insomma: la corsa è uno sport oggi molto amato da un popolo sempre più consistente di persone che a volte ne fanno anche una vera e propria ragione di vita. Si corre infatti non solo per fortificare fiato e gambe ma anche per tonificare la mente e anzi le motivazioni psicologiche spesso sovrastano quelle fisiche. Per un italiano su due, tra quelli che praticano questa attività, la corsa è meglio di un “mental coach” per aiutare ad affrontare le difficoltà quotidiane. Il 39% dice di correre per rimanere in forma, ma il 41% corre anche per scaricare le tensioni dopo una giornata pesante e il 53% per dimostrare a se stessi che le sfide si possono vincere. Insomma: una pratica sportiva per il training e il benessere della testa, prima ancora che dei muscoli. Studi medici confermano che un’attività di corsa prolungata porta al cosiddetto “runner’s high” (“sballo del corridore”), una sensazione di euforia data dal rilascio di endorfine da parte dell’ipofisi durante un allenamento di almeno trenta minuti. Ma chi evita il divano di casa per darsela a gambe, anche tutti i giorni, è fondamentalmente un individuo che si dà sempre un obiettivo da raggiungere. E la corsa diventa la metafora di questo “istinto verso il traguardo”. Se sei un corridore, dunque, molto spesso sei anche una persona che sente il bisogno di migliorare se stessa, raggiungendo ogni volta nuove mete. Si tratta anche di una disciplina alquanto individualista. Il 47% degli italiani preferisce andare a correre da solo. Solo il 28% lo fa con amici e il 21% aggregandosi a un gruppo sportivo. Percentuale che scende al minimo (4%)...

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