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ott-17

Stiamo freschi. Abbiamo trascorso una bella estate torrida, con un sole che spaccava le pietre e adesso le pietre sono ritornate intere e le temperature, di punto in bianco, si sono abbassate. L’autunno sta bussando alla porta e ce lo fa capire chiaramente. Su con le maglie e i giubbotti ripresi dall’armadio e vai col liscio. E adesso che fa più freddo e abbiamo qualche vestito in più addosso, non abbiamo più scuse: basta con la voglia di andare al mare, magari in qualche lido esotico e lontano, e riposarci oltre misura. È il momento di ripartire all’attacco per affrontare con rinnovata energia i nostri impegni e le nostre sfide quotidiane. E se siamo davvero convinti della nostra capacità di essere all’altezza della situazione, impegni e sfide non ci faranno più né caldo né freddo.  ...

L’8¡ FAIR PLAY TORNEO DI CALCIO DELLE FORZE DELL’ORDINE,ARMATE E INTERFORZE

L'8° FAIR PLAY TORNEO DI CALCIO  DELLE FORZE DELL’ORDINE ,ARMATE E INTERFORZE si è volto DOMENICA 17 settembre 2017 ore 9  partite presso gli impianti sportivi quartiere dei Fiori via dei Ciliegi Fontaniva. L’evento è nato 8 anni fa, da un’idea di Franca Lovisetto dell’agenzia E-VENT di Fontaniva che ha voluto mettere insieme le squadre delle Forze dell’Ordine creando un evento sportivo e solidale. Anche quest’anno abbiamo visto il cielo “colorarsi di tricolore”, grazie al passaggio dell’aereo a cura dell’associazione Aeronautica Militare. La giornata è stata allietata dall’incantevole voce di Yulia e dalla bravura del Campione del Mondo di aeromodellismo acrobatico Luca Pescante. L’evento ha visto come partecipanti le squadre rappresentative di CARABINIERI – AERONAUTICA  MILITARE - GUARDIA DI FINANZA -POLIZIA DI STATO -  POLIZIA LOCALE - VIGILI DEL FUOCO  - OCCT. Dopo la benedizione del Cappellano della Polizia di Stato di Alessandria Don Augusto Piccoli e il Saluto del Sindaco di Fontaniva, abbiamo ringraziato per la presenza i rappresentanti delle Squadre di calcio : per i  Carabinieri il Maggiore Saccomanno Giuseppe, per l’Aeronautica militare Luogotenente Dino Carrino e Benincasa Giuseppe e il Maresciallo Paglino Giuseppe, per la Guardia di Finanza il capitano Taverna Giuseppe, per la polizia di Stato Isp. Capo Secco Giampaolo, Sovrintendente Forzan Lorenzo, per la Polizia Locale Istruttore Gledis Sambugaro, per il vigili del Fuoco L’Isp. Capo Baliello Gilberto, per l’Occt il Cav. Damiano Tommasi e l’Olimpionico, Campione del Mondo di Boxe Maurizio Stecca. Ringraziamo per la presenza : William Nardo, Assessore allo Sport di Fontaniva, Diego Galli, Assessore allo Sport di Cittadella, Angelo Petrarolo per il Comune di Istrana. Ringraziamo inoltre : Anc il presidente Pierobon Davide, Anfi Orazio Longo, Anps Isp. Capo Angelo Cucciari, Londei Giampietro ed Enzo Ceci, Giovanni Gelan per Ass. Aeronautica Militare, Ipa il Presidente Bartolomeo Fini, il Presidente Vicario CR Veneto LMD Patrik Pitton, il vice Presidente Aia Marco Scapin e Michele Zeggiato, us Fontanivese San giorno Odone Zorzo, Volley Fontaniva Massimo Michelazzo, Fiamma Fontanivese Orsolan Alessandro, Sos alta Padovana Paolo Pol, il Presidente del Rotary Club di Cittadella Ugo Silvello, In rappresentanza del Comitato della Croce Fiorenzo Tommasi, per...

IVA 10% per gli impianti fotovoltaici

Con la risoluzione 474/E/2016 l’Agenzia delle Entrate aveva risposto ad alcuni quesiti ricevuti sul trattamento Iva da applicare alla fornitura ed istallazione di impianti fotovoltaici ed eolici. In particolare, i quesiti più rilevanti riguardavano: • l’applicazione dell’Iva al 10% al contratto di prestazione d’opera per installare l’impianto e sui beni destinati alla realizzazione dello stesso • l’assoggettamento al meccanismo del reverse charge.  In relazione alla prestazione di installazione dell’impianto l’Agenzia ricorda che il punto 127 - septies, tabella A, parte III, Dpr 633/1972 prevede l’applicazione dell’aliquota IVA 10% alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto per costruire gli impianti da fonte solare, fotovoltaica ed eolica e che ai subappalti si applica lo stesso trattamento tributario degli appalti, considerato che anch’essi concorrono alla realizzazione dell’opera finale (art. 16, comma 3, Dpr 633/1972: “per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti d’opera, di appalto e simili che hanno per oggetto la produzione di beni… l’imposta si applica con la stessa aliquota che sarebbe applicabile in caso di cessione dei beni prodotti…”). L’Agenzia delle Entrate afferma quindi che l’aliquota IVA 10% prevista per le prestazioni di servizi relative a contratti di appalto può essere applicata anche ai contratti d’opera volti a realizzare l’impianto.  Per quanto riguarda l’applicazione dell’IVA 10% alla vendita dei beni necessari alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, l’Agenzia delle Entrate ricorda che l’agevolazione riguarda i “beni finiti” (n. 127-sexies, tabella A, parte III, Dpr 633/1972) cioè beni che non perdono la loro individualità dopo l’impiego (non lo sono quelli che, pur essendo prodotti finiti per il venditore, costituiscono materie prime e semilavorate per l’acquirente , come ad esempio mattoni, mattonelle, …). Ciò premesso, le cessioni relative ai beni finiti, da destinarsi alla costruzione degli impianti fotovoltaici o eolici beneficiano dell’Iva al 10% se l’acquirente rilascia al venditore una dichiarazione per attestare che i beni verranno utilizzati per la realizzazione dell’impianto.  Relativamente all’applicazione del reverse charge al subappalto per la realizzazione dell’impianto, l’Agenzia ricorda i presupposti che devono sussistere: - deve trattarsi di un servizio di installazione dell’impianto fotovoltaico e non di una vendita di beni (i singoli componenti del kit...

FIERA FRANCA DI CITTADELLA

La Fiera Franca di Cittadella, uno degli appuntamenti piu attesi dell’Ottobre Cittadellese e di tutto l’anno, rivive da sempre nella quarta domenica di ottobre e il lunedì seguente. Ha sempre durata di tre giorni e vede migliaia di visitatori che da tutto il territorio della provincia si spostano per parteciparvi.  Le giornate della Fiera sono caratterizzate da esposizioni di prodotti tipici, di artigianato locale, di banconi enogastronomici in tutto il centro storico. Un appuntamento dedicato ai piu piccoli è il lunapark presso gli impianti sportivi. In zona industriale invece è una ricorrenza trovare la fiera del bestiame. Oggi la Fiera del bestiame infatti non si svolge più all’interno del centro storico ma in zona industriale anche se fino a pochi anni fa gli animali occupavano gli spalti ( zone in ghiaino tra le mura e il fossato normalmente adibite a parcheggio auto). Per concludere la Fiera Franca, l’ultima sera molti visitatori, turisti e residenti, non mancano lo spettacolo di luci e musiche sulle mura. Si ammirano i fuochi d’artificio e l’incendio delle mura è imperdibile.  La Fiera Franca ha antiche origini. Risale al 1231, anno in cui Padova decise che i privilegi del mercato di Onara passassero a Cittadella. E anche Venezia, al tempo del suo dominio nella zona, confermò i privilegi della Fiera Franca, cioè una fiera che non richiedeva il pagamento di dazi per entrare e uscire. Nel 1593, con apposito proclama, venivano fissate le zone tipologiche della fiera franca, cioè venivano assegnate le varie zone del centro storico alla vendita dei diversi animali e prodotti agricoli....

LA VISITA MEDICO-SPORTIVA SECONDO FISIOHOME

È risaputo come fare sport abbia notevoli benefici sulla salute delle persone e, fin dall’antichità, gli sportivi sono visti come lo specchio della salute. Tuttavia, lo sport può esporre anche a dei rischi, soprattutto quando la condizione dello sportivo presenta delle controindicazioni alla pratica di un certo tipo di attività fisica. Per queste ragioni in Italia, a tutela della salute degli sportivi è previsto lo svolgimento annuale della visita medico-sportiva. Le finalità di questa visita sono molteplici: • individuare la presenza di potenziali patologie (principalmente di natura cardiovascolare, ma non solo) che possano controindicare l’attività sportiva praticata dal paziente, • individuare e correggere la presenza di alcuni fattori che possano predisporre l’insorgenza di infortuni (es. posture scorrette, problemi articolari, ecc.), • illustrare allo sportivo i benefici per la salute che derivano da un’attività fisica praticata in modo corretto e sicuro. Nel consigliare e nel valutare al meglio il paziente che pratica sport abitualmente o la persona che vuole intraprendere una determinata attività fisica, il medico dello sport tiene conto sia delle caratteristiche della persona che ha di fronte (storia clinica, stato di salute attuale, presenza di fattori di rischio e/o di infortuni, stato di allenamento) sia di quelle dello sport che intende praticare. Al fine di garantire una visita medico-sportiva di alta qualità che consenta alla persona di svolgere la sua attività fisica in piena sicurezza e all’atleta di ottimizzare la stagione agonistica, Polimedica Fisiohome fornisce per questo servizio una STRUMENTAZIONE ALL’AVANGUARDIA utilizzata anche dai migliori club di serie A , e un personale altamente qualificato. In particolare per le attività non agonistiche (es. corsi/sala pesi/crossfit in palestra, corso nuoto, ecc.) la visita comprende misurazione della pressione arteriosa ed elettrocardiogramma a riposo, mentre per quelle agonistiche (es. podismo, ciclismo, calcio, basket, ecc.) sono inclusi anche il test da sforzo al cicloergometro per tutte le età con monitoraggio elettrocardiografico continuo, la spirometria e l’esame urine.  LA NOSTRA MISSION È GARANTIRE UNO STANDARD QUALITATIVO SEMPRE ELEVATO CREANDO UN CENTRO DI MEDICINA DELLO SPORT D’ECCELLENZA A CITTADELLA!...

La progettazione integrata

Grazie all’ esperienza maturata nel corso degli anni lo Studio Loft_Lab Architettura fornisce risposte concrete alle diverse esigenze del mercato.  Siamo specialisti in Progettazione, Ristrutturazione, Design di interni e grazie alle nostre competenze organizzative nella gestione delle pratiche edilizie e del cantiere stesso riusciamo ad evitare i temibili extra costi rispetto al budget prefissato. Loft_Lab Architettura affronta la progettazione di nuovi edifici e la ristrutturazione di fabbricati esistenti operando secondo una metodologia integrata e questo ci permette di raggiungere un buon livello di qualità architettonica, associata ad un elevato risultato in termini di sostenibilità.  Ma cosa vuol dire Progettazione integrata e in cosa consiste?  Quando parliamo di progettazione integrata definiamo un processo in cui tutti gli attori coinvolti collaborano apportando le specifiche e differenti competenze.  L’intero progetto viene analizzato dall’inizio alla fine, in tutte le fasi di svolgimento all’interno di una progettazione coordinata. Un processo edilizio evoluto quindi si può raggiungere solo se si costituisce una proficua collaborazione tra i progettisti e gli operatori. Rispetto all’approccio tradizionale dove i soggetti coinvolti nella progettazione non lavorano in sinergia ma semplicemente in sequenza, con scarsa previsione del risultato finale, l’approccio integrato invece vede impegnati fin dalle prime fasi progettuali tutti i soggetti coinvolti. Lo studio di architettura che opera con questa metodologia è responsabile di coordinare tutti gli aspetti pratici ed economici al fine di raggiungere gli obiettivi condivisi richiesti dalla committenza sotto tutti gli aspetti pratici ed economici. Potranno così essere garantite le tematiche fondamentali legate alla qualità architettonica, alla sostenibilità e all’efficienza energetica, alla qualità della vita fino alla definizione dei costi totali. In conclusione, questo approccio metodologico permette di facilitare l’operatività in fase di esecuzione perché tutti gli aspetti vengono attentamente analizzati e verificati fin dall’inizio permettendo di ottenere risultati soddisfacenti sia per il committente sia per il prodotto finale....

L’OnaraMontegrappa

Prendete un gruppo di 13 amici, una notte di fine agosto, il Parco della Palude di Onara in Provincia di Padova (sito di notevole interesse naturalistico, unico nel suo genere), la cima del Monte Grappa a quota 1775 m di dislivello sul mare, teatro di scontri decisivi nel corso della Prima guerra mondiale; uniteli idealmente con una linea aggrovigliata che segue il corso del Fiume Muson, ricalcando il “Sentiero degli Ezzelini” per poi arrampicarsi tra i sentieri della Grande Guerra; condite il tutto con un po’ di pioggia, un cucchiaio di coraggio, un etto di passione, un pizzico di sana follia, mescolate e lasciate riposare per circa 8 ore. Ecco, questa è la ricetta perfetta per l’OnaraMontegrappa. Una lunga corsa di 52 km con un dislivello positivo totale di circa 2000 m. Un’idea nata da due appassionati di trail running, il sottoscritto Luca Frasson e l’amico Paride Cusinato, i quali per il secondo anno consecutivo riescono a far partecipare a questa singolare impresa anche persone non perfettamente allenate per ricoprire tali distanze. Un paese di campioni sportivi quello del Comune di Tombolo: da Giuseppe Beghetto, campione olimpico di ciclismo su pista negli anni ’60, al calciatore Dino Baggio, ai più recenti nuotatori olimpici Dotto e Toniato; un paese nel quale quando c’è da fare l’impresa sportiva non ci si tira indietro. “Era qualche anno che guardavamo il Monte Grappa da casa, finché un giorno abbiamo deciso che per allenarci non avremo preso la macchina per raggiungere la valle sottostante, ma saremo partiti da qui con le nostre gambe. Da quella edizione zero ne è nato un appuntamento fisso che vogliamo rinnovare anno per anno. L’idea è quella di far scoprire anche ai neofiti di questo sport quanto bello sia compiere un’impresa del genere. La corsa per noi è emozione, condivisione, anche fatica, ma tanta passione; è la nostra metafora della vita, cercare di goderci il più possibile la lunga strada, sapendo che giunti alla meta la gioia sarà incontenibile. Nessuno prima di noi aveva ricoperto tale distanza su questo percorso in completa autonomia. Il nostro gruppo di appassionati di trail...

PERCORSI DI STORIA: IL VINO DELL’ULTIMA CENA

Di recente ho trascorso un week end a Milano e sono andato a vedere quello che è considerato uno dei dipinti più celebri al mondo, giustamente inserito insieme al complesso della chiesa e convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, nella lista di Patrimonio dell’Umanità stilata dall’UNESCO. Si tratta dell’ ULTIMA CENA di Leonardo da Vinci, databile al 1495 - 1498, conservato nell’ex refettorio rinascimentale del convento adiacente alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Assicuro che è un’esperienza da fare e da non perdere : l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci è un dipinto che assolutamente merita una visita. Tutti i particolari della scena con Gesù e gli apostoli, sono estremamente raffinati : i cibi, i piatti, i bicchieri in vetro trasparente, le stesse pieghe della tovaglia.  Ma quale vino fu servito durante l’Ultima Cena? Sono andato alla ricerca di studi ed informazioni in merito. Non è dato a sapersi se al tempo dell’Ultima Cena esistesse il concetto di vitigno, ma si hanno una buona quantità di prove sulla vinificazione e sui tipi di vini che venivano prodotti e comparivano in tavola ai tempi di Gesù. Nel periodo in cui si è svolta l’ Ultima Cena, la Terra Santa vantava già una lunga tradizione in fatto di vinificazione. Addirittura le ricerche fatte testimoniano che la produzione vinicola in quel territorio possa risalire fino a 4000 anni fa. Le viti venivano coltivate lungo pendii rocciosi e ricavato delle tinozze nella roccia da utilizzare come torchi. Per raccogliere e servire il vino venivano usati vasi di ceramica. Secondo il professore Patrick McGovern, antropologo presso l’Universitá della Pennsylvania , che ha condotto un attento studio in merito “a Gerusalemme avevano una particolare predilezione per i vini forti e corposi”. Era consuetudine in quel tempo miscelare il vino con spezie, frutta e resina ricavata dagli alberi come mirra ed incenso per preservare il vino, si aggiungevano inoltre melagrane, zafferano e cannella per esaltarne il sapore. Nell’ entroterra della Giudea gli archeologi hanno trovato vasi con iscrizioni quali “vino affumicato”, “vino molto scuro”, “ vino ottenuto da uva nera”, si pensa quindi che i...

La nostra Equipe FIDES

ell’articolo di oggi parleremo di Vertigine e sarà il collega Dino Pavan ad approfondire l’argomento in modo specifico.  Le Vertigini sono un sintomo ampiamente diffuso nella popolazione, con una prevalenza (numero di casi) attorno al 20% della popolazione e un’incidenza (numero di nuovi casi in un anno) del 3%. Particolarmente frequenti nella popolazione sopra i 40 anni, interessano il 30% degli over 65 e sono il disturbo più frequente in chi ha più di 75 anni. In letteratura, i disturbi vertiginosi sono distinti in Vertigine, Disequilibrio e Instabilità con i primi due ad indicare rispettivamente sensazioni illusorie di movimento del sé o dell’ambiente ed il terzo invece una obiettiva compromissione della stabilità statica o dinamica.  Talvolta costituiscono un vero e proprio impedimento a vivere, a svolgere con serenità anche attività abituali come sdraiarsi a letto, raccogliere un oggetto o passeggiare per strada e spesso si presentano in associazione a sintomi neurovegetativi come nausea, vomito, sudorazione e tachicardia, quest’ultima correlabile alla reazione ansiosa che accompagna l’evento, determinando importanti ricadute personali sociali ed economiche.   Sempre più spesso ma altrettanto superficialmente la causa scatenante la vertigine è identificata nell’artrosi cervicale mentre in realtà la vertigine cervicogenica primaria rappresenta solo l’1% delle vertigini, esclusi i traumi come il colpo di frusta. Più correttamente, invece, le vertigini sono il sintomo di una lesione permanente o di una disfunzione transitoria del complesso Sistema Vestibolare che rende possibile il controllo rapido ed automatico del proprio equilibrio avvalendosi dell’integrazione sensori-motoria a tre livelli: cervello, orecchio interno (labirinto) e colonna vertebrale.   Non si tratta perciò di una patologia unica ma di sintomi in realtà dovuti a molteplici potenziali cause a vari livelli che si intrecciano. Se da un lato allora c’è una certa difficoltà nell’affrontare il problema specialmente nella sua fase acuta quando il paziente sta molto male e vuole uscire il prima possibile dal disturbo che lo affligge, dall’altro lato sono imprescindibili la miglior diagnosi differenziale per identificarne le origini ed il coinvolgimento quindi dello specialista otorinolaringoiatra, neurologo, ortopedico, audiologo e anche dell’angiologo. Il fine è quello di impostare un trattamento efficace ed efficiente che in...

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