About Us
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipi Suspendisse ultrices hendrerit nunc vitae vel a sodales. Ac lectus vel risus suscipit venenatis. Morbi dignissim mi non dui phaedrum ullamcorper.

Hirtenstraße 19, 10178 Berlin, Germany

+49 30 24041420

ouroffice@any.com

Follow Us

info@comunica-srls.it  –  049 940 2722

Author: Social

instagram consigli best practice

Best Practice per ottenere maggiore engagement su Instagram

[vc_row][vc_column][vc_column_text] Se vuoi che il tuo business rimanga rilevante nel mondo del digital, devi sapere che il tuo target lo trovi nel modo dei social. Questo include anche Instagram. Mentre molte PMI sono restie a crearsi un’immagine in queste piattaforme, molte altre hanno capito quanto importante sia essere attivi in questi canali. Instagram non è solo un semplice metodo per caricare foto e video, può diventare un importante strumento per aumentare il proprio business e fidelizzare nuovi utenti. Per questo motivo, abbiamo stilato una serie di best practice per chi è intenzionato ad avventurarsi in questa piattaforma:   Usa immagini di alta qualità. Potrà sembrare scontato ma non è così. È un social nella quale l’immagine è messa su un piedistallo e per ottenere engagement deve essere a livelli quasi professionali. Investite in un buon telefono con un’ ottima fotocamera e non ve ne pentirete! Pubblica contenuti che il tuo pubblico vorrebbe vedere da te. Se vuoi aumentare il tuo pubblico, devi per forza chiederti: che cosa li motiva? Che cosa piace? Ritaglia le tue immagini con i formati che instagram permette: 1:1, 1.9:1 e 4:5. Bilancia i contenuti tra quelli promozionali ed emozionali. È importante che in questa community non ci sia soltanto la parte più istituzionale del tuo brand. Infatti, è necessario trovare il giusto equilibrio tra product placement e contenuti più stimolanti. Includi una CTA nei tuoi post. Chiedi di taggare qualcosa, fai domande, coinvolgi il tuo pubblico nelle tue attività. In poche parole, rendili partecipi. Racconta una storia che sia in linea con i tuoi contenuti. Sii creativo e utilizza immagini per fare vedere i tuoi prodotti da un nuovo punto di vista, Trova i giusti hashtag e usali con parsimonia. # Pubblica in orari precisi. Se hai un'account aziendale potrai vedere gli orari con più utenti online. Utilizza le instagram stories per far vedere al tuo pubblico com’è la vita aziendale e magari coinvolgilo facendo qualche ricerca di mercato con i sondaggi o i “fammi una domanda”. Rispondi ai commenti Stai al corrente con i trend della community di instagram e usali a tuo favore.   Sicuramente se applicherai questi consigli, il...

Piano Marketing

Il piano di marketing è il tuo salvavita

Un buon piano di marketing per la tua azienda può fare la differenza, nel bene o nel male. Basta giocarsela correttamente e creare un piano di lavoro applicativo in linea con il business plan e la strategia di marketing dedicata.  In poche parole: pianificare pensando al futuro, coordinando e integrando tutto il lavoro aziendale verso un’unica mission. … E a cosa serve creare un piano di marketing? Per non perdere troppo tempo e risparmiare fatiche e dirigere tutte le attività verso la strategia scelta per l’azienda. Saranno necessarie avere conoscenze di statistica, budgeting e project management per tradurre tutte le risorse in KPI.    E perché? Per diverse motivazioni:  per prepararsi all’inevitabile… il pericolo è sempre dietro l’angolo, ma anche il successo!; prevedere l’indesiderabile; avere il controllo di tutti i canali; avere una guida di riferimento durante tutto il periodo pianificato. … e cosa cambia tra un piano di marketing a breve termina da un lungo termine?  Utilizzando un piani a lungo termine, diversamente dal primo, riesci ad applicare la strategia di learn marketing, utilissimo per la creazione di valore. Tattica che non riuscirebbe ad essere applicata nel breve termine. Come si crea un piano di marketing? si inizia sempre con la ricerca di mercato. analizzando sempre quali sono innanzitutto i fattori interni e successivamente i fattori esterni che aiutano o ostacolano i proprio business; si analizzano il ciclo di vita dei prodotti e dell’azienda. per pianificare il piano di marketing è necessario sapere in che fase si trovano entrambi (se è appena nata o se è in fase di maturazione o di fine); vengono analizzati i competitors e il vantaggio/svantaggio competitivo; si fa un’analisi SWOT:opportunità, minacce, vantaggi, svantaggi; si analizzano i prezzi e si decide che tipologia utilizzare;  si controlla la stagionalità del prodotto e i trend presenti e futuri che possono adottare le persone; si applica la strategia e si monitora.   Hai creato un piano di marketing che non ha dato i suoi frutti. Perché è fallita la strategia? Può succedere che le tattiche siano adatte per la tua azienda e può essere che: ci siano informazioni importanti e mancanti che danno risultati delle analisi incomplete; non c’è correlazione...

Il tuo Marketing non va in ferie 2

Il tuo Marketing non va in ferie!

IL TUO MARKETING NON VA IN FERIE! Il buon impianto di marketing non smette mai di performare. Soprattutto durante le vacanze. Anche se la tua azienda è in ferie, questo non significa smettere di pensare e ripensare al tuo marketing. Anzi. Il marketing è un processo fondamentale della tua azienda: coinvolge prima di ogni cosa le persone e la maniera che hanno di relazionarsi con il tuo brand e la tua comunicazione. Persone che pur in un periodo di meritato riposo possono, proprio perché più libere e rilassate, chiedere informazioni sui tuoi prodotti e servizi. Comparandoli con competitor, e pensando, perché no, di concludere l’acquisto. IL TUO MARKETING NON VA IN FERIE! L’importanza di essere sempre presenti (con il dovuto rispetto reciproco) La tecnologia ha fatto in modo di far sì di essere sempre raggiungibili. Questa incredibile possibilità però non deve disturbare la quiete delle meritate ferie. Staccare la spina è doveroso, riservando però un occhio attento e non affannato a quello che accade nella tua pagina facebook o la tua mail.  Per evitare brutte sorprese al ritorno. L’automazione possibile di tutti i processi di vendita (tenendo il tuo prospect caldo per quando sarai di nuovo operativo) Più semplice di quanto tu pensi. Per esempio, bastano pochi minuti per settare la risposta automatica nella tua pagina facebook, in maniera tale da consentire di rispondere immediatamente alle richieste degli utenti e facendo capire loro di tenere alla conversazione. Lo stesso vale per la mail. Come si usa dire, chiedere è lecito, rispondere è cortesia. E siamo convinti che la cortesia ripaghi sempre. Un problema di approccio. Di cura della relazione e di raggiungimento del risultato. Il marketing oggi è fatto soprattutto di relazioni: relazioni sempre più complesse con i propri clienti, con nuovi gusti, modelli, esigenze. La mancanza di strategia marketing si fa sentire nel comparto delle PMI, soprattutto in quelle situazioni (che sono la maggior parte), dove il problema non è la messa in stand-by di queste attività per il periodo di ferie. Bensì sulla preparazione adeguata su queste nuove (ma allo stesso antiche) dinamiche di vendita e di proposta commerciale. E allora anche questa domanda è lecita: perché non fare qualcosa a riguardo? Perché restare a guardare gli altri aumentare...

People magazine Agosto 2019 n.106

People Mag Agosto 2019

People Mag Agosto 106 Issuu is a digital publishing platform that makes it simple to publish magazines, catalogs, newspapers, books, and more online. Easily share your publications and get them in front of Issuu's millions of monthly readers. ...

google mobile first index

Google First Mobile Indexing, cos’è e cosa porterà

Dopo quasi un anno di test e prove, Google ha determinato un nuovo tipo di indicizzazione dei risultati: il Google First Mobile Indexing. Questa nuova modalità si è sviluppata partendo dal fatto che la ricerca tramite smartphone sta crescendo a dismisura. Dal 2018 Google ha pensato che bisognasse adattare la composizione dell'indice dei risultati SERP anche per la versione mobile. L'anno scorso si trattava di una novità ancora in fase di rollout e ci si aspettava che la nuova indicizzazione avesse una notevole rilevanza sui posizionamento dei contenuti, sugli aspetti del Web design e della SEO. Ma che cos'è la Mobile First Index? Nell'ottobre del 2016, Google ha comunicato la sua intenzione a rivoluzionare i risultati delle ricerche che compongono la SERP  sia per la versione mobile che PC desktop. In poche parole, Google inizierà a privileggiare i cosiddetti siti mobile friendly rispetto siti desktop che rendono piu difficile la navigazione da mobile, in termini di User Friendly. Ma cosa cambierà Google First Mobile Indexing rispetto a prima? Da ora in poi, per essere indicizzati per primi nelle ricerche di google non occorrerà solo avere una pagine mobile friendly ma dovrà essere un sito mobile first, dunque, i siti dovranno essere sviluppati in primis per essere fruiti tramite mobile e in secondo luogo tramite desktop. Infatti dal blog di google, viene scritto che l'obbiettivo principale sarà quello di andare incontro alle nuove esigenze di navigazione, ossia da mobile. E cosa faremo con il nostro sito Responsive? Per questo non cambia di molto, non dovrai modificare totalmente il lavoro fatto fino ad adesso. Potreste invece, modificare e adattare pochi ed efficaci accorgimenti. Per esempio: La velocità: se il tuo sito è lento a caricarsi, sarà necessario analizzare e debellare i contenuti e i fattori che lo provocano. Anche perché la maggior parte degli utenti abbandonano il tuo sito dopo poco meno 10 secondi di attesa. Un sito responsive deve essere anche design responsive. E' importante che il sito non sia solo bello da vedere, ma anche facile da navigare. Per questo motivo deve esserci una cura meticolosa nell'usabilità del tuo website. In poche parole deve risultare intuitivo. Non si...

Immagine aziendale brand

L’immagine aziendale e la sua importanza.

E' importante avere un'immagine aziendale positiva. Siamo tutti condizionati da cosa la gente pensa di noi. Chi più e chi meno. Fatto sta che agiamo e ci comportiamo sempre, o quasi, secondo quello che la gente potrebbe dire di noi. Lo stesso ragionamento si può applicare all'immagine aziendale, solo che, al posto di un giudizio negativo, il commento potrebbe risultare dannoso per il Business aziendale. Concentrandosi sulla definizione di immagine aziendale, o Brand Identity, è apparso che non è solo un giudizio che il mercato ha dell'azienda, dei suoi prodotti e servizi. Piuttosto, si intende anche la qualità e l'efficacia dei propri servizi. Ma anche come l'organizzazione comunica con il pubblico e si muove trai i competitors del mercato di rifermento. Per questo motivo, è un fattore costitutivo con la quale l'organizzazione crea un rapporto bilaterale con ogni cliente. Costruendo e/o creando nel consumatore la percezione della propria immagine è sempre la strategia vincente. Ancora più complicato e importante è la reputazione online. Quando ci si trova nel mondo digitale, l’essere visibili e tangibili è importantissimo. Ciò che distingue un'azienda da un'altra è in base a quanta importanza si dà a questi fattori. Per riuscire a spiccare nel mondo digitale non deve essere mai dato per scontato l’immagine di sé, ed è importante che che lo usi come strumento di comunicazione primario. Infatti, per essere vincenti nella strategia di marketing sul web, in primis non bisogna essere influenzati dalle opinioni dei propri clienti, piuttosto deve essere l’azienda che si impegna a condizionare la scelta dal consumatore, e quindi, dare il proprio tocco personale. L’immagine è qualcosa che il cliente può toccare con mano nel momento in cui fa uso del bene o servizio offerto che gli viene offerto. Per questo motivo, richiamare i valori positivi aziendali e valorizzarli, è necessario per richiamare alla mente l’azienda. Per questo motivo i migliori strumenti per comunicare al meglio online sono il proprio sito internet e i canali social. Non è semplice, perché è un processo che non si ferma mai. E' continuativo e richiede costanza nel tempo. Dunque, è necessario curare incessantemente la propria immagine sia all’ interno dell’azienda...

Giungla digitale

La giungla digital e la pianificazione del budget

Il mondo digital è sempre stato "lunatico". E' un ecosistema in continuo cambiamento: ciò che tu fai oggi, potrà non essere adatto fra un mese. Il web essendo in continua evoluzione, porta con se i dati e le informazioni più forti e ne crea di nuove. E quindi: com'è questo mondo? E come si fa a pianificare correttamente il budget online? Un'azienda, quando si affaccia a questa giungla digitale, per prima cosa deve essere sempre aggiornato. Trovare il giusto investimento del budget, dunque, non risulterà essere un gioco da ragazzi, piuttosto una perenne lotta contro il caso. Al contrario, se viene studiato ad hoc e viene utilizzato correttamente, l'investimento porterà un ritorno continuo nel tempo. Ecco! forse agire nei tempi giusti, dando la giusta importanza alla Brand Awareness e alla Lead Generation, garantirà la costruzione e la forza del tuo Brand nel World Wide Web. Si stima infatti che gli investimenti in Digital Marketing triplicheranno in pochissimo tempo, perché le aziende stanno iniziando a percepire il web come uno strumento importante per ampliare il proprio business. Infatti si è visto che il 27% del budget delle aziende italiane viene investito nella pubblicità online, anche perché il Content Making costa decisamente meno rispetto ai canali pubblicitari tradizionali ( un'azienda riesce a spendere anche il 62% in meno). E quindi? Come pianificare correttamente il budget in Digital Marketing? DEFINISCI QUALI SONO I TUOI OBBIETTIVI. Per iniziare a definire qualcosa devi avere ben in mente quello che disponi e quello che vuoi ottenere.  CAPISCI IL TUO BRAND. Se non conosci perfettamente cosa fai, come potrai esporlo al pubblico online? Dunque per conoscerti e allineare tutti gli Asset verso il tuo target dovresti chiederti: chi è il mio pubblico? Dove vivono? In che settore lavorano? Qual è la loro età/sesso/cultura? Quali sono i loro hobby?...

Graphic designer al lavoro

L’importanza delle grafiche

Creare contenuti visivamente belli è sempre stata una caratteristica del genere umano. Siamo sempre alla ricerca dell’equilibrio degli elementi basta pensare ai grandi artisti del passato che hanno creato nuove forme e figure come Michelangelo o Leonardo da Vinci. Come nell’arte, nel mondo del commercio c’è sempre stato bisogno di trovare delle strategie che attirassero la gente ad acquistare. Per questo motivi, nasce la grafica, uno strumento fortemente collegato alle attività commerciali che si occupa di produrre visivamente, con creatività, il proprio prodotto. Le prime grafiche le possiamo trovare già ai tempi dei greci e dei romani, per esempio nelle mura della città di Pompei, venivano scritte le caratteristiche dei prodotti che si trovavano all’interno del negozio. Con il tempo la grafica si unì alla tipografia e gia nel Cinquecento si potevano trovare per le vie delle città dei volantino o degli opuscoli. Passiamo al presente. La parte grafica, sebbene in Italia sia sottovalutata e le piccole e medie aziende (PMI) preferiscono il famoso "cuggino" che fa le grafiche a poco, l’attività di graphic design si sta concentrando sul mondo digitale.e quindi, come posso sfruttare al meglio le grafiche e le immagini per i post sui social? Il procedimento è sempre uguale, ma cambia il metodo di applicazione. Un graphic design no si limita creare ed eseguire solo il volere del mandatario. Un buon graphic designer deve immedesimarsi e approfondire lo studio del pubblico. Dai loro hobby ai loro gusti. È un processo semplice da dire ma difficile da eseguire. Quindi, come arrivare dritti ai gusti del pubblico e farli provare un’emozione quando visualizzano un post? Per creare questo effetto calamita (come lo chiamo io) bisogna innanzitutto utilizzare degli elementi. E sono: facce familiari: mettere nel post un volto che riconoscibile (es. collaboratore) stimolerebbe l’aumento delle interazioni; forme non familiari: uguale al corteggiamento, bisogna incuriosire le persone non facendo mai vedere tutto; scrivere visivamente: facendosi ispirare dalla ricerca; utilizzare delle inferenze: non parlare solo e soltanto della tematica principale ma anche di quelle secondarie; inserire i call to action (CTA) quando necessario per semplificare la ricerca all’utente. Andando ad analizzare più attentamente, gli utenti delle diverse...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi